Paul Watson di Sea Shepherd ricercato dall'Interpol

Arriva dall'Interpol (la foto sopra) il mandato di ricerca (o cattura?) internazionale per Paul Watson il mitico capitano fondatore di Sea Shepherd. Il Capitano, pirata secondo altri, ha lasciato la Germania lo scorso 22 luglio dopo essere stato per 70 giorni agli arresti domiciliari in Germania per un luogo sconosciuto come riferisce il comunicato di Sea Shepherd.

Il Costa Rica qualche mese fa aveva chiesto alla Germania prima l'arresto e poi l'estradizione di Watson per sottoporlo a processo a causa di fatti avvenuti in mare nel 2002 durante le riprese del documentario Sharkwater sullapratica del finning. L'accusa é di "violazione del traffico navale" e Paul Watson fu rilasciato su cauzione da 250mila euro qualche settimana dopo sotto le pressioni internazionali degli ambientalisti e di diversi europarlamentari Verdi.

Il Capitano ha sempre sostenuto di temere il processo in Costa Rica non per le conseguenze legali ma perché si teme che una volta nel paese sudamericano sia poi il Giappone a voler chiedere la sua estradizione per processarlo contro le pratiche adottate per difendere le balene dalla caccia.

La richiesta dell'Interpol arriva a seguito di una segnalazione del Costa Rica che ha revisionato i capi d'accusa in disastro aereo e uso improprio di cannone a acqua peraltro secondo l'accusa proprio registrato nelle immagini del documentario pluripremiato.

Ha detto Susan Hartland direttore di Sea Shepherd:

Il Giappone sta guidando qla rappresaglia per le nostre campagne di successo che impediscono la loro caccia alle balene nel Santuario dell'Oceano Meridionale. Li si è esposta la loro vergogna a causa del rifiuto di fermare il massacro.

  • shares
  • Mail