I problemi del fitoplancton

distribuzione mondiale di clorofilla acquatica

Una lettrice (Francesca) ci segnala che il fitoplancton non se la passa poi molto bene e che non sono solo problemi suoi o di qualche biologo marino, ma che potrebbero ripercuotersi a grande scala.

La notizia, pubblicata su Nature, riportata da www.vivereilmare.it, arriva fino al Corriere. Come sappiamo oltre alle piante terrestri, anche in pieno oceano abbiamo un costante assorbimento di anidride carbonica, 100 milioni di tonnellate al giorno, proprio grazie al fitoplancton. Di sicuro un grande aiuto contro l'effetto serra.

Ma, e qui nasce un ma, la rivista Nature ha pubblicato una notizia preoccupante: il surriscaldamento globale sta facendo diminuire le concentrazioni di fitoplancton, a danno del clima e di tutte le specie oceaniche.

Il fitoplancton è difatti il primo anello della catena alimentare marina e di conseguenza è indispensabile per la vita degli ecosistemi e degli organismi acquatici. Alcuni ricercatori hanno studiato i dati raccolti da speciali sensori satellitari, capaci di registrare l'attività clorofilliana sulla superficie degli oceani.

Dallo studio è emerso un tasso di concentrazione del fitoplancton in netto declino, come conseguenza di un forte incremento della temperatura. L'alta temperatura del Pianeta sta creando una vera e propria stratificazione termica dell'ambiente marino, con livelli d'acqua più caldi che bloccano l'afflusso di sostanze nutritive. Questa barriera impedisce al fitoplancton di ricevere un'adeguata alimentazione e di svilupparsi secondo le normali modalità di crescita. Un problema, che si riflette sia sulla disponibilità di cibo per la fauna ittica, sia sulla stessa composizione atmosferica.

L'aumento dell'effetto serra innescherebbe un meccanismo di auto-esaltazione: più anidride carbonica nell'aria, meno fotosintesi nell'acqua, ancora un aumento di anidride carbonica e così via. Se, come si pensa, i satelliti dicono il vero, allora la questione del surriscaldamento globale sta facendo veramente passi da gigante.

» Orb-view e Aqua, i due satelliti usati per mappare la distribuzione della clorofilla (da cui si risale alla mappa del fitoplancton).

» Ocean » Color Image Gallery.
» Gene Carl Feldman oceanografo e Michael Behrenfeld, ecologo, che hanno interpretato la distribuzione del fitoplancton.

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