Carta Nordest Spreco Zero, cento sindaci uniti contro gli sprechi alimentari

Gli sprechi alimentari sono ancora decisamente sottovalutati eppure, senza voler fare retorica ecologista, non si può continuare a negare il costo globale troppo alto del cibo cestinato. Una fettina di carne non è solo una piccola striscia di pollo piuttosto che di vitello: è l'acqua che si è resa necessaria per allevarlo quel pollo, per crescere il mangime che lo ha nutrito, è l'energia che è servita a riscaldare gli allevamenti, a rifornire i macchinari per la trasformazione industriale. Risorse che è giusto usare per alimentarsi. Perdiamo la legittimità di utilizzarle, sottraendole a chi ne ha bisogno, quando invece il cibo viene cestinato, vanificando l'impiego di acqua, energia, forza lavoro e di tutto quanto si è reso necessario nell'intero ciclo produttivo del bene alimentare, oltre che i nostri soldi, ovviamente.

Tutte le iniziative, singole e collettive, contro gli sprechi alimentari sono dunque meritevoli di grande attenzione. A riguardo segnaliamo Nordest Spreco Zero, campagna promossa dal sindaco di Trieste Roberto Cosolini, che punta alla sottoscrizione della Carta Nordest Spreco Zero da parte di cento sindaci. Una lotta serrata agli sprechi alimentari che raccoglie le linee guida della "Risoluzione su come evitare lo spreco di alimenti: strategia per migliorare l'efficienza della catena alimentare nell'UE". Risoluzione elaborata dal Last Minute Market, nell'ambito dell'iniziativa Un anno contro lo spreco.

L'obiettivo della Carta Nordest Spreco Zero, ambizioso ma certamente non impossibile, prevede una riduzione del 50% degli sprechi alimentari entro il 2025. Le amministrazioni comunali sosterranno gli enti pubblici e privati che recupereranno gli alimenti invenduti e gli scarti per distribuirli gratuitamente alle fasce sociali meno abbienti. Inoltre verrà incentivata la filiera corta: i prodotti locali, percorrendo meno km, sono infatti soggetti ad un deterioramento decisamente inferiore. E ancora: corsi di ecologia domestica per i cittadini, iniziative di sensibilizzazione, doppia data di scadenza: quella commerciale che indica il limite di vendita e quella relativa al consumo.

I cento sindaci firmatari della Carta si incontreranno a Trieste Next, salone europeo dell'innovazione e della ricerca scientifica, in programma dal 28 al 30 settembre prossimo, in occasione della prima Giornata contro lo spreco, indetta dal Last Minute Market per il 29 settembre.

Spiega Andrea Segrè, agroeconomista, presidente di Last Minute Market, uno che quando si parla di lotta agli sprechi alimentari non ha bisogno di ulteriori presentazioni:

La crisi globale, paradossalmente, può offrire un'occasione di cambiamento e in questo senso la società civile può dare un indirizzo importante alle forze politiche ed economiche. La Carta Nordest Spreco Zero è un esempio importante: formulata sulla base di una dichiarazione congiunta di cittadini, esperti e operatori, verrà adottata dai pubblici amministratori e diventerà buona prassi quotidiana per i cittadini amministrati. Le nostre azioni, anche se piccole, possono veramente portare a un mondo nuovo.

E non è retorica se pensiamo che gli sprechi recuperati in un anno a livello globale potrebbero fornire cibo a 3,5 miliardi di persone, pari alla metà della popolazione mondiale. Solo in Italia nel 2010 abbiamo buttato nella pattumiera ben 3,5 milioni di euro di prodotti alimentari ancora commestibili. Ogni famiglia mediamente cestina 1.693 euro all’anno. In barba alla crisi.

Via | Trieste Next
Foto | Flickr; Nick Saltmarsh

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