L'eolico minaccia l'Appennino?

turbina eolica e sormo di uccelliDalle comunicazioni che ci arrivano in redazione sembra che i Verdi abbiano qualche dubbio sull'ecologicità dei campi eolici.

Da una parte fanno un convegno in cui dicono di allearsi con i mulini a vento, dall'altra i verdieuropa si scagliano contro le amministrazioni locali che firmano contratti con ditte che installano turbine e si dicono sconcertati se i verdi, invece di bloccare gli industriali, si alleano con loro, arrivando fino a chiedere una moratoria sull'eolico in Italia.

Nella comunicazione che ci hanno mandato, i verdieuropa citano le perplessità di Roberto Tinarelli, che vi riporto:

Nonostante che siano stati fermati/sospesi già 3 progetti di centrali eoliche in prossimità del crinale tra Emilia-Romagna e Toscana principalmente per il loro impatto negativo sull'avifauna, crescono di mese in mese il numero di nuovi progetti presentati e le notizie riguardanti convenzioni tra comuni (di ogni schieramento politico) e ditte costruttrici di generatori eolici.

Inoltre, sino ad ora le province non avevano particolarmente sostenuto la causa dell'eolico ma per la centrale eolica proposta da AGSM Verona in località Casoni di Romagna nei Comuni di Monterenzio e Castel del Rio in Provincia di Bologna (19 generatori che con le pale superano i 100 metri di altezza in un'area interessata da altri due progetti di impianti eolici) sembra che l'Amministrazione provinciale sia intenzionata a concludere positivamente la procedura di VIA nonostante i pareri negativi della Direzione generale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna, delll’Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna e, fatto più rilevante ai fini della Valutazione d’Incidenza, dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica e del Settore Valutazione Impatto Ambientale della Regione Toscana.

Di fronte ad una lettera del Dirigente del Servizio per la Valutazione di Incidenza della Regione Emilia-Romagna in cui si richiedono al proponente integrazioni relative alla campagna di monitoraggio dell’avifauna ovvero l'esecuzione di specifici monitoraggi su un ciclo biologico completo (1 anno) al fine di completare la Valutazione d’Incidenza, la Provincia chiede invece che il Servizio regionale si pronunci immediatamente (e probabilmente anche in modo positivo) per non pregiudicare la procedura di VIA!

Ricordo che alla Provincia di Bologna ed alla Regione Emilia-Romagna è già stato segnalato in diverse occasioni che la realizzazione del progetto in questione determinerebbe, oltre ad un impatto negativo sui migratori (così come tutti gli impianti situati su crinali), danni gravi e irreversibili all'avifauna locale ed in particolare sia ai rapaci nidificanti nei dintorni sia ai rapaci che trascorrono il periodo post-riproduttivo a cacciare nelle praterie primarie e secondarie dell'appennino.

Negli studi compiuti da Everaert (2002) in Belgio e da Winkelmann (1995) in Olanda impianti delle dimensioni di quelli dei Casoni di Romagna o minori hanno causato una mortalità per turbina rispettivamente di 35 e 33 uccelli/turbina/anno (molti dei quali rapaci).

Aumenta purtroppo di giorno in giorno il numero di amministratori e politici locali che, senza essersi mai interessati in precedenza di alcun tema ambientale e/o semplicemente di risparmio energetico, sostengono la realizzazione di centrali eoliche negli ultimi scampoli di territorio libero controbattendo agli sparuti oppositori che si tratta di una scelta obbligata per difenderci dai cambiamenti climatici e che le praterie e gli uccelli che saranno fatti a fette sarebbero comunque condannati a sparire.

Spero che i Verdi facciano chiarezza quanto prima al loro interno su questo argomento così importante per la tutela della biodiversità in Italia e che propongano al più presto almeno una moratoria della realizzazione delle centrali eoliche.

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