Siccità 2012: quali cibi comprare e quali cibi conservare per l'autunno

Come scrivevo ieri la Siccità 2012 è globale e sta interessando sopratutto gli Stati Uniti, parte dell'Asia il Nord Africa lo Yemen e l' Europa. Francia, Spagna, Regno Unito, Portogallo e noi stiamo registrando serie perdite agricole. In Italia Mario Catania, ministro all'Agricoltura ha avviato le procedure per richiedere lo stato di Calamità naturale e CIA fa il conto delle colture perse, pari a circa mezzo miliardo di euro in cui include anche noci, castagne, funghi e tartufi a causa del secco agosto:

La siccità prolungata ha già bruciato oltre mezzo miliardo di produzione agricola con la perdita del 45 per cento dei raccolti di soia e del 30 per cento di quelli di mais, senza contare la situazione critica per il pomodoro in Capitanata e per la barbabietola da zucchero in Veneto ed Emilia (entrambi -50 per cento) e la vendemmia 2012 a rischio con cali stimati fino al 15 per cento in Puglia, Toscana e Veneto.


Per Confagricoltura i danni si aggirano intorno al miliardo di euro poiché mancano all'appello anche ingenti quantitativi di olive, foraggi, girasole, frutta estiva e le mucche stanno producendo meno latte.

L'autunno si prospetta dunque carico di incertezze sui mercati, si teme la speculazione sui prezzi del grano proveniente dal Canada e dalla Russia e in genere una consistente crescita dei prezzi per tutti quei prodotti provenienti da agricoltura intensiva e alleveamenti intensivi che andranno probabilmente a far alzare i prezzi dei trasformati nel settore agroalimentare.

Un sistema per contrastare nel proprio piccolo quelli che saranno questi sbalzi sui mercati è iniziare a fare la spesa scegliendo prodotti meno commerciali e puntando su qualità e varietà locali e di stagione. Non comprare la carne se non quando strettamente necessario, sceglierla nel caso sia necessaria di provenienza da allevamenti biologici e preferire frutta e verdura locale e di stagione. Consumare pochi latticini e derivati del latte in genere; se necessitiamo di calcio preferiamo le acque di rubinetto, alcune ne sono davvero ricche, le alici, i calamari, le sardine sott'olio e anche la cicoria da taglio. Conviene sempre consultare le tabelle di composizione degli alimenti dell'INRAN.

E' possibile preparare in questo periodo anche delle conserve come marmellate e confetture, frutta sciroppata o sotto spirito, passate di pomodoro o ortaggi da conservare sott'olio come melanzane o peperoni e ricordiamo che vanno sempre ben sterilizzati i vasi in vetro che andremo a usare. Un tempo si facevano nel cortile di casa o nell'orto mentre oggi è possibile organizzare gli acquisti più convenienti con i G.A.S. e procedere alle preparazioni in gruppo nelle case o terrazze più comode.

In autunno e inverno riscopriamo i piaceri della dieta mediterranea e preferiamo a pane e pasta di farina raffinata i prodotti integrali alternandoli a riso, farro, orzo, avena che spesso dimentichiamo far parte della nostra cultura di zuppe e minestroni; usiamo di più i legumi meglio se di provenienza italiana e locale.

Infine un ragionamento lo spendo sulla vera ricchezza italiana che è l'olio extra vergine di oliva. Attenzione all'evo che si acquista a buon mercato: spesso promette ma non mantiene. Meglio affidarsi a oli bio.

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