Hate something - pubblicità e motori

Honda nel 2004 fece il suo ingresso nel mercato delle auto diesel. Questa è la pubblicità legata alla presentazione del motore, con tanto di jingle ad opera di Garrison Keillor (voce e volto di Radio America di Robert Altman (da non perdere)): si tratta di un vero e proprio tormentone (una volta che la canzoncina entra in testa non esce più..provare per credere). Dal punto di vista prettamente comunicativo è un piccolo gioiello e la campagna che sta dietro a questo video non è da meno: “abbiamo fatto progettare un motore diesel all’uomo che li odia.... questo nuovo motore è il risultato!...odia anche tu! hate something!”.
Ovviamente, anche se è sfizioso da vedere, resta decisamente più che discutibile per il tipo di messaggio che comunica. Motori diesel vecchi e sgangherati che vengono distrutti da animaletti felici che alla fine festeggiano la nascita dell’innovativo Diesel.... sembra un sogno mistico. Questa contagiosa tendenza dell’”onirismo” nelle campagne pubblicitarie comunque non riguarda solo Honda ma, ahimè, la totalità delle strategie di advertising (video, cartacee, e web) che ruotano intorno al mondo dei motori, in cui si dice “tutto e niente”, con slogan senza senso e in molti casi al limite della presa per i fondelli, al solo scopo di invogliare l’utente che deve comprare una nuova macchina.

Basti pensare ad esempio alle pubblicità dei SUV e fuoristrada vari: si vedono sempre macchine che corrono per deserti o montagne, ma non si sente mai dire le informazioni "essenziali" su tale veicolo: consuma un sacco e potrebbe risultare scomodo in città. Un altro caso esemplare (e arcinoto) è quello in cui si esalta la potenza della macchina quando poi i limiti di velocità impedirebbero di usarla a tali regimi. . C’è poi chi rimpinza le pubblicità di effetti di computer grafica e regie da action movie...e qui la la fantasia non ha davvero limite: macchine che si trasformano in robot e ballano, macchine che diventano ragni meccanici, macchine che corrono sull’acqua....etc. Gli slogan poi sono particolarmente pittoreschi: “sei come sei”, “esprit libre”, “emozione e razionalità”, "free will"..... e notare bene stanno parlando di auto!! Tra queste particolarmente "fantasiose" sono quelle fatte per Toyota (oggi leader mondiale nella produzione di auto) in cui si presenta il modello Yaris come “la macchina che si paga la benzina da sola” (la motivazione è “perché consuma meno”....evviva il principio di causa effetto).... non ci vuole un laureato alla normale di Pisa per capire che Toyota e le sue colleghe ci stanno leggermente prendendo per i fondelli da qualche decennio a questa parte grazie a campagne pubblicitarie, come si dice dalle mie parti, "rinciutrillenti".
La cosa grottesca è che malgrado la palese assurdità e la soglia informativa pari a 0 che queste pubblicità propongono su ciò che promuovono, l’Italia è il paese dell’Europa in cui si comprano più macchine. Ci si potrebbe ora divertire a completare il sillogismo “le pubblicità delle auto in Italia sono delle prese per i fondelli, in Italia si comprano un sacco di macchine allora gli italiani sono una gran massa di ..........”...ma è davvero così?

[Pentolaccia]

» "in Italia 58 auto ogni 100 abitanti: record d'Europa" Per Legambiente è "E' segno d'arretratezza economica"...il resto del comunicato lo trovate qui

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: