Carne stampata in 3D ovvero la notizia che ridicolizza l'emergenza carne

Certe notizie mi fanno accapponare la pelle, come nel caso della news che sta impazzando in queste ore: carne stampata 3D per risolvere le pruderie etiche dei vegani e vegetariani e giacchè ci siamo anche per risolvere la fame nel mondo. Una notizia del genere è devastante dietro la sua apparente innocenza e per giunta anche divertente: ma ci pensate? vogliamo una bistecca e accendiamo la stampante! Geniale? no? viene da dire. Eppure una notizia così nasconde centinaia di insidie, di brutti scenari e di pessime prospettive.

Questi i fatti come lanciati dall'HuffingtonPost: Peter Thiel miliardario americano cofondatore di PayPal ha investito 250mila dollari in una starup dal nome evocativo, Modern Meadow che con progetto sottoposto al ministero dell'Agricoltura americano dovrebbe produrre carne sintetica stampabile. I 250mila dollari sono una manciata di spiccioli per Mr. Thiel, diciamo che si è tolto un piccolo sfizio. Ma le conseguenze potrebbero essere pesanti.

Il Pianeta non regge la produzione di carne per 7 miliardi di persone (oramai siamo tanti); gli allevamenti intensivi di bestiame sono una delle produzioni più altamente inquinanti che esistano, peggio di centrali elettriche o di acciaierie. Mangiare carne in elevata quantità peraltro fa anche male alla salute, ma dai paesi in via di sviluppo BRIC, ad esempio, arrivano insistenti richieste di carne che si cerca di soddisfare anche con proposte più assurde del tipo fornire insetti. Il bestiame è allevato per avere una maggiore redditività con mangimi a base di soia e mais e quest'anno la siccità 2012 globale ha distrutto almento il 30% di queste produzioni a livello mondiale.

Pensare dunque a un'alternativa alla carne sembra essere la strada giusta a patto che vengano fornite altrettante proteine che potrebbero però essere di origine vegetale. Puntare per i Paesi in via di sviluppo sull'auto produzione è le colture biologiche che tengano conto dei tempi dell'agricoltura e non dei tempi del vantaggio economico e sfruttamento delle risorse potrebbe essere una buiona soluzione. Progettare per i paesi sviluppati nuovi sistemi di alimentazione più rispettosi per il Pianeta vorrebbe dire tenere sotto controllo anche la salute di migliaia di persone che a causa della svoralimentazione di carne rischiano la vita per malattie cardiovascolari o diabete.

Produrre effettivamente meno carne e sopratutto consumarne meno potrebbe essere un vantaggio. Dunque ecco che la stampante di carne 3D così come la carne sintetica in vitro non trovano le mie simpatie, perché significherebbe spostare il problema da un altra parte: diminuiscono forse gli allevamenti ma aumenterebbero le produzioni di prodotti per l'elettronica e neanche in quel settore stiamo messi molto bene, mancando già metalli quali terre rare e rame. La proposta di Mr. Thiel dunque non mi sembra né fattibile (allo stato attuale) anche se lui in pratica dice: io ci ho messo 250mila dollari metteteci anche voi qualcosa versando magari PayPal che se va in porto siamo tutti ricchi.

Credo però che il Pianeta non la pensi così e credo che ben presto ci accorgeremo che le stampanti non si possono mangiare e neanche i soldi.

Foto | Flickr

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