L'eolico non gira

ANEV denuncia i problemi italiani dell'eolico

"La mortalità dei progetti eolici in Italia e' di almeno il 70%" denuncia Oreste Vigorito, rieletto presidente dell'ANEV, l'associazione nazionale dell'energia del vento.

Le lamentele dell'ANEV sono dirette principalmente contro le leggi regionali che frenano l'installazione dei parchi eolici.

Marche, Umbria e Lazio sono "ferme all'anno zero". La Sardegna di Soru ha deciso di proteggere le coste, limitando anche i ventoloni. La Sicilia ha varato una politica energetica che tassa le fonti non rinnovabili e contemporaneamente ha bloccato le installazioni eoliche. Insomma, l'ANEV chiede maggiori certezze per stimolare gli imprenditori a investire. La finanziaria non ha dato queste certezze e il mercato sta per fermarsi.

Vigorito fa leva sulle tasche dei consumatori: ''Non si realizzano veri e propri piani di sviluppo e quindi i costi rimangono poco concorrenziali, sia per la costruzione degli impianti sia per la riduzione del prezzo in bolletta'' e ricorda che oltre a nuovi campi eolici, si potrebbero anche potenziare quelli già esistenti, sostituendo le eliche con versioni più moderne.

Secondo Luciano Pirazzi dell'Enea, l'energia del vento potrebbe essere la seconda fonte rinnovabile disponibile nel nostro Paese, dopo quella dell'idroelettrico.

via | ANSA

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