Siccità 2012: il ministro Catania convoca gli assessori regionali all'agricoltura

La Siccità 2012 sta stringendo l'Italia nella morsa del caldo da mesi oramai. L'Europa soffre e anche gli Stati Uniti lo raccontiamo quotidianamente dalle pagine di Ecoblog ribadendo che questa siccità è ben peggiore di quella del 2003 che pure mise in ginocchio mezzo Pianeta.

A oggi si stima che sarà perso il 30% del pomodoro italiano e le previsioni di pioggia da domani 24 agosto non aiuteranno a recuperare la situzione sui campi agricoli: i raccolti bruciati resteranno tali e le colture necessiterebbero di abbndante acqua continua e non di precipitazioni violente come già si preannunciano per rassicurare sulla resa finale. In tutto ciò il Ministro delle Politiche agricole Mario Catania annuncia che convocherà a breve gli assessore regionali all'agricoltrua per fare il punto della situazione regione per regione.

Non ci sono in piedi solo le richieste di riconocimento dello stato di calamità naturale. Ma come ha detto lo stesso ministro Catania occorre programmare e mettere in calendario una migliore gestione delle acque in agricoltura. L'annuncio avviene attraverso il comunicato stampa pubblicato sul sito del Mipaaf in cui Catania dice:

La drammaticità della situazione a cui ciclicamente è sottoposto il nostro territorio dalla siccità, che in questi giorni colpisce severamente alcune delle nostre più importanti regioni agricole, impone una riflessione che vada oltre l'emergenza, per la quale gli uffici del Ministero sono comunque mobilitati. Il tema dell'acqua è sempre più chiaramente una delle questioni centrali per il futuro economico e per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese. Finora, per fronteggiare l'emergenza, abbiamo deciso di accelerare le procedure per dichiarare lo stato di calamità naturale e abbiamo avviato l'iter per ottenere dalla Commissione europea l'autorizzazione all'erogazione degli anticipi Pac 2012 a partire dal prossimo 16 ottobre, accorciando di circa 50 giorni i tempi previsti dalle scadenze comunitarie, in modo da garantire ai nostri agricoltori un sostegno in una fase di difficoltà produttiva. Per affrontare in modo sistematico la questione convocherò al più presto una riunione con gli assessori regionali all'Agricoltura con i quali esaminerò non solo i provvedimenti necessari sul breve periodo, ma anche una strategia nazionale per l'acqua.


Effettivamente se anche il Ministro Clini che è titolare al dicastero dell'Ambiente decidesse di fornire una sua prospettiva sulla mappatura delle risorse idriche dell'Italia potrebbe essere certamente un passo in avanti.

Peraltro le parole di Catania ci svelano che sebbene l'Italia sia un Paese ricco di acque diviene a fronte dei continui eventi climatici estremi progettare una sua riconsiderazione rispetto alle gestione delle acque. Il che non mi sembra proprio una gran bella notizia.

Foto | TMNews

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