Sarà un autunno caldo e sale il rischio alluvioni

I cambiamenti climatici in atto rendono sempre più frequenti ed intensi gli eventi meteorologici estremi: piove di rado ma quando piove la pioggia è di quella cattiva, dirompente, che slava via i nutrienti dal terreno, causando alluvioni, smottamenti e frane. Specie in un Paese come l'Italia, dove la prevenzione del rischio idrogeologico sfiora lo zero. Lo testimoniano le alluvioni che hanno colpito la Liguria lo scorso anno, trovando un territorio impreparato a gestire l'emergenza climatica.

Anche questo autunno il rischio di alluvioni si fa sempre più alto, a causa dell'aumento della temperatura dei mari, ben quattro gradi sopra la media stagionale. Come illustra in un'intervista rilasciata ad Affariitaliani Massimiliano Pasqui, fisico e ricercatore dell'Istituto di Biometeorologia del CNR (Consiglio nazionale delle ricerche):

Le temperature molto elevate dei mari ci portano ad ipotizzare che possano ripetersi eventi molto intensi e devastanti come quelli dello scorso anno. Evaporando più acqua dal mare, si forma più umidità nell'aria. Una quantità di energia che, scontrandosi con le eventuali perturbazioni in arrivo dall'Atlantico tra ottobre e novembre, potrebbe rovesciarsi con violenza sulla terra.

La prima parte dell'autunno sarà calda, con temperature quasi estive. L'inverno invece sarà contraddistinto, con molta probabilità, da una siccità estrema che metterà a dura prova l'agricoltura, già in ginocchio a causa del clima arido di questi mesi estivi. Le ondate di calore di questa estate sono seconde solo al caldo registrato nell'estate del 2003. La siccità colpirà più intensamente, come ormai consuetudine, il Nord-Est ed il Centro Italia.

La grande mole di acqua delle alluvioni attese per l'autunno purtroppo farà solo danni. L'acqua scivolerà via rapidamente senza riuscire a rifornire le falde acquifere. Anche se dovesse piovere più di frequente e con moderazione il gap, attualmente al 40%, della carenza idrica, non potrà essere colmato completamente. Si preannunciano mesi difficili, con la tropicalizzazione del nostro clima che ormai, secondo i meteorologi, è diventata la normalità mentre si continua a trattarla come un'eccezione, facendosi trovare impreparati.

Foto | Oggiscienza su Flickr

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