Auto a metano a emissioni 0 in futuro grazie a una ricerca italiana

Se in futuro avremo auto a metano con emissioni pari a zero lo dovremo a una ricerca italo americana che sta facendo ben sperare sul futuro della mobilità sostenibile. Lo studio è pubblicato da Science e vede la collaborazione tra ricercatori dell'Università di Trieste e dell'Università della Pennsylvania. Grazie a un nuovo catalizzatore, per ora prototipo sviluppato da Matteo Cargnello ricercatore italiano.

Anche le auto a metano inquinano, meno rispetto alle tradizionali auto a benzina ovviamente. Le emissioni delle auto a metano derivano dal fatto che non viene ossidato tutto il gas in acqua e anidride carbonica e una parte si perde. Il metano è uno dei più potenti gas a effetto serra e anche se il quantitativo disperso è piccolo, risulta considerevole nel suo insieme dato l'elevato e crescente numero di autoveicoli alimentati dal metano.

Dunque avere auto a metano e a emissioni zero sembra possa essere al momento una soluzione interessante anche se restano da valutare costi e benefici ambioentali rispetto alle estrazioni di metano. In merito al funzionamento del catalizzatrore IBTimes ha intervistato Paolo Fornasiero docente di Chimica Generale e Inorganica all'Università di Trieste tra gli autori dello studio che ha spiegato il perché le auto a metano in futuro non inquineranno:

Abbiamo progettato e realizzato delle nanoparticelle di metallo (il cuore del catalizzatore) e le abbiamo ricoperte da uno strato di ossido di cerio poroso (protettivo ma che consente ai reagenti, metano e ossigeno, di raggiungere il cuore del catalizzatore). Abbiamo così ottenuto un catalizzatore core-shell. Ma non basta, queste unità di per se non sono termicamente stabili alle alte temperature di reazione. Con una chimica simile a quella del "lego" abbiamo quindi depositato queste unità su un materiale (ossido di alluminio) opportunamente trattato e modificato al fine di mantenerle ben separate le une dalle altre e soprattutto stabili nelle condizioni operative di processo. E' stato un successo! Il catalizzatore è estremamente attivo e non si disattiva.In particolare, il guscio protettivo di ossido di cerio che circonda il cuore di palladio ritarda la decomposizione dell'ossido di palladio e quindi rende più stabile il catalizzatore.

Via | Greencar Congress
Foto | TMnews

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