Esplosione nella raffineria di Amuay in Venezuela, 19 morti e oltre 50 feriti

Un'esplosione in una raffineria in Venezuela generata da una fuga di gas ha provocato almeno 19 morti ed oltre cinquanta feriti, danneggiando gravemente le abitazioni vicine. Si tratta di un primo bilancio che classifica comunque questo incidente come il più grave mai occorso nella storia dell'industria petrolifera del Paese. L'esplosione è avvenuta all'una e dodici del mattino, ora locale.

La raffineria, avvolta dalle fiamme, è quella di Amuay (Punto Fijo), nel Falcon State, nel Nordovest del Venezuela, una delle più grandi al mondo. Nell'esplosione, riferiscono fonti governative locali, è rimasto ucciso anche un bambino di dieci anni. La raffineria lavora 645 mila barili di greggio ogni giorno e già il 28 giugno scorso diversi impianti erano stati paralizzati da anomalie nel sistema di raffreddamento. La raffineria da tempo era protagonista di piccoli incidenti dovuti a lacune infrastrutturali.

Amuay fa parte del Centro de Refinación de Paraguaná, uno dei complessi industriali per la raffinazione di petrolio più produttivi del mondo, con una capacità di 955.000 barili di petrolio al giorno. Del complesso fa parte anche la raffineria Cardon, adiacente agli impianti coinvolti nell'esplosione.

Secondo quanto dichiarato da Stella Lugo, governatore del Falcon State, non ci sarebbe il rischio di ulteriori esplosioni e le fiamme sarebbero ormai sotto controllo, anche se gli incendi non sono stati completamente domati. Restano ancora da accertare le cause della fuga di gas che ha generato la devastante esplosione. La nube di gas che si è sprigionata ha causato esplosioni in almeno due cisterne dell'impianto, secondo quanto riferito alla tv di stato Telesur dal Ministro dell'Energia Rafael Ramirez.

L'area attorno alla raffineria è stata evacuata. I danni alle infrastrutture ed agli edifici circostanti sono ingenti, come ha riferito lo stesso Ramirez. La macchina dei soccorsi è all'opera per portare in salvo i feriti. Sul posto sono giunti anche i militari. Qui trovate alcune foto del disastro che mostrano cosa rimane dopo la tremenda esplosione.

Via | El Nacional; Washington Post; BBC
Foto | Nelson Castilloa; Debbie Lady via Twitter

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