Città a misura di panza

obesità e ambiente

Gli obesi sono in aumento: lo ha rilevato il sesto rapporto sull'obesità in Italia dell'Istituto auxologico italiano. Il 9% della popolazione, quattro milioni di persone, e' obeso, mentre il 34,7%, 16 milioni, e' sovrappeso.

Tra il 1983 e il 2005 tra gli uomini si e' registrato un incremento del sovrappeso del 10% e dell'obesità del 3,1%. Le donne in sovrappeso sono aumentate del 5% mentre quelle obese sono cresciute del 2,1%.

Secondo Francesco Cavagnini, primario della divisione di endocrinologia e malattie metaboliche dell'Auxologico di Milano, il 35% delle obesità sono di origine genetica. Non sempre, quindi, si tratta solo di pigrizia, abitudini alimentari sbagliate o stress.

I costi sociali dell'obesità, a livello europeo, raggiungono il 7% della spesa sanitaria. A questi si aggiungono i costi del cibo utilizzato "contronatura", con annessa produzione di rifiuti, e i costi ambientali del trasporto degli obesi (pesando il doppio, richiedono più energia).

Un canadese, professore di urbanistica, si e' posto il problema della correlazione tra città e obesità mentre camminava alla ricerca di un ristorante.
Tornato in ufficio, ha formalizzato il problema, lo ha studiato e ha ottenuto alcuni interessanti risultati:

Il modello urbano che vuole una bassa densità di edifici molto grandi concentrati in centro, una forte dipendenza dalle automobili e la netta separazione tra zone residenziali e commerciali scoraggerebbe l’attività motoria, contribuendo alla diffusione dell’obesità e di tutte le patologie che ne derivano. Viceversa, l’abbondanza di zone pedonali e la diffusione capillare sul territorio urbano di luoghi di ristoro e negozi favorirebbe l’attività fisica.

» Extra-large un italiano su dieci su Galileo

» La forma delle nostre città influisce sulla forma dei nostri corpi?

» Guerra dell'UE contro l'obesità su Tiscali

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: