BMW e le acque reflue

Abbiamo ricevuto il comunicato stampa di BMW riguardo alla protezione dell'ambiente e sul trattamento delle acque reflue. Forse la pressione dell'opionione pubblica ogni tanto da i suoi frutti. Lo ripubblichiamo integralmente in modo da poter informare i nostri lettori sui sitemi usati nella grande industria nel campo, appunto, dello smaltimento delle acque reflue.

Monaco/Steyr. Il BMW Group sta lavorando per migliorare continuamente la protezione dell’ambiente nella sua rete mondiale di stabilimenti con il motto “Clean Production”. Una delle pietre miliari più importanti a questo riguardo è stata raggiunta nello stabilimento motori BMW di Steyr grazie all’applicazione di un processo e di un concetto di acque reflue completamente nuovo. Utilizzando un nuovo abbinamento di varie tecnologie a membrana, tutte le acque reflue prodotte nello stabilimento vengono trattate e reintrodotte nel sistema di produzione. Il risultato: la principale connessione di drenaggio per le acque reflue provenienti dall’area produttiva è stata chiusa alla fine del 2006, il che significa un risparmio di circa 30 milioni di litri di acqua ogni anno.

L’acqua viene utilizzata per creare un’emulsione con i liquidi di raffreddamento per la lavorazione e la tornitura, nonché per il lavaggio ed il risciacquo durante le finiture delle testate dei cilindri, dei monoblocchi, degli alberi motore e delle bielle. Anche nello stabilimento motori della BMW di Steyr, che produce circa il 60% di tutti i propulsori BMW, l’acqua rappresenta un elemento indispensabile ed insostituibile. Tuttavia, con l’ausilio di una considerevole capacità tecnica, essa può essere trattata con sistema specifico per le acque reflue che utilizza la tecnologia di nanofiltrazione, introdotta già nel 2003. “Questo sistema ha prodotto risultati così convincenti che abbiamo deciso di adottare l’obiettivo ambizioso di migliorare ulteriormente il nostro trattamento delle acque reflue per fare sì che, in futuro, saremo in grado di introdurre nella produzione un ciclo acque completamente chiuso”, dice Franz Hornbachner, responsabile della programmazione di quella che viene chiamata “tecnologia dei liquidi”, spiegando come sia nata l’idea della produzione priva di acque reflue.

Tale obiettivo è diventato realtà all’inizio dell’anno. Attraverso una combinazione di ultrafiltrazione, di nanofiltrazione, di osmosi inversa e di sistemi di evaporazione, le acque reflue vengono ritrasformate in preziose acque di processo – utilizzando metodi puramente fisici e senza l’aggiunta di alcuna sostanza chimica. Le acque reflue passano attraverso tre fasi: nella prima, i residui oleosi vengono rimossi dalle acque per mezzo di ultrafiltrazione. Poi vengono rimossi dalle acque i metalli pesanti e le sostanze lipofiliche a bassa volatilità, cioè le sostanze attive in superficie, grazie alla nanofiltrazione. Nella terza fase del trattamento, i sali disciolti ed i composti organici a legami brevi vengono rimossi per mezzo dell’osmosi inversa.

Il BMW Group ha investito circa 1,5 milioni di euro in queste tecnologie negli ultimi tre anni. Il più grande stabilimento del BMW Group risparmierà complessivamente 30 milioni di litri d’acqua all’anno grazie a questa nuova tecnologia: la stessa quantità di acqua utilizzata in media ogni anno da un paese di 750 abitanti. Lo stabilimento BMW di Steyr sta quindi non soltanto alleggerendo l’impatto ambientale, ma sta anche risparmiando una somma di denaro notevole per quanto riguarda i costi di smaltimento.

Allo stesso tempo, il ciclo delle acque di Steyr rappresenta un esempio della filosofia di “Clean Production” del BMW Group, che mira sempre ad attuare i metodi produttivi più sostenibili in ogni suo sito. Le singole soluzioni introdotte nei vari stabilimenti per gestire l’acqua come risorsa costituiscono nel loro insieme una grande differenza: già dall’anno 2000, l’utilizzo di acqua nei processi del Group è calato di un quarto per ogni veicolo prodotto.

La “Clean Production” nel BMW Group
Il BMW Group vanta una lunga tradizione di protezione ambientale: nel 1973, la società fu il primo costruttore automobilistico del mondo a creare una funzione, a livello di gruppo, di “protezione ambientale”, con responsabilità vastissime. Nel firmare nel 2001 la dichiarazione ambientale delle Nazioni Unite “Cleaner Production”, la società ha ancora una volta confermato il suo impegno nell’implementare la protezione ambientale nei suoi stabilimenti di produzione.

Oggi, circa 70 dipendenti in tutto il mondo lavorano nell’organizzazione di protezione ambientale del BMW Group. Presso ogni suo sito, sistemi di gestione ambientale che vanno ben oltre ciò che è richiesto dalla legge garantiscono la protezione ambientale all’interno delle attività della società. Il BMW Group è stato il primo costruttore automobilistico del mondo, nel 1999, a certificare tutti i propri stabilimenti produttivi secondo gli standard internazionali di gestione ambientale.

Ulteriori informazioni sono disponibili anche presso www.bmwgroup.com/production, www.bmwgroup.com/responsibility e www.bmw-werk-steyr.at

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