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Alimentazione

Le frigo free family

Le famiglie libere dalla schiavitù del frigorifero aderiscono a “M’illumino di meno” e invitano tutte/i a sbrinare il frigorifero il 16 febbraio 2007.
Poi provate a non accenderlo più: il cibo si conserva meglio ed è più buono. E anche il portafoglio e l’ambiente sono mooolto più felici.

Guido mi ha raccontato l’esperienza della sua famiglia:

Non viviamo in Alaska, ma a Cremona e il frigo arreda la nostra comunissima cucina.
Sei anni fa un amico ci raccontava che durante i mesi freddi teneva spento il frigorifero. “Che matto!”.
Poi per comodità, dovevamo stare a casa una settimana tra un giro di ferie ed un altro, ma prima di partire avevamo approfittato per sbrinarlo e lasciarlo spento, così anche se in piena estate, abbiamo provato a vivere una settimana senza frigo.

Non siamo morti. Dal ritorno dalle ferie sono passati 4 anni e mezzo e il frigo è ancora spento.

Non nascondiamo alcuni screzi iniziali tipo “e questo adesso dove lo metto, te e la tua stronz… di non volere accendere il frigo”, ma con qualche taratura sui cibi, sugli acquisti, sulle abitudini alimentari e di cottura oggi non finiamo di stupirci della sua inutilità.

Risultato drastica riduzione dei consumi elettrici (da circa 3 Kilowattora al giorno a 0,7 Kilowattora, forse non lo sbrinavamo con sufficiente regolarità e non era di classe AAAAA comunque succhiava un mucchio di energia), risparmio economico, nessun investimento. Ma il risultato migliore è nella qualità dei cibi che si conservano meglio senza grossi sbalzi di temperatura e a temperatura ambiente sono molto più saporiti. Per non parlare del fastidioso ronzio di un frigo in funzione che ora non esiste più. Adesso pensiamo che i “matti” sono quelli che il frigo lo tengono acceso.

A chi ci chiedeva una via di mezzo (per esempio per autoprodursi il gelato in casa) avevamo dato queste indicazioni:
1) produrre/comprare prodotti “deperibili” e mangiarli “Subito”
1a) accendere il frigo quei 3-6 gg all’anno in cui si mangia il gelato
2) utilizzare frigo più piccoli solo per il gelato 🙂 (burro, latte?, e altro altamente deperibile, ma di piccole dimensioni)
3) mettere il frigo in comune (andare a mangiare il gelato a casa della famiglia che lo produce, così si sta anche insieme)
4) mettere il frigo in comune nel condominio in un’area comune. Un frigo potrebbe bastare per almeno 4 e forse più famiglie.

Marco Deriu sostiene che l’indipendenza è uno dei falsi “valori” occidentali. Spegnere il frigo può essere un modo per creare maggior interdipendenza con chi ci sta attorno.
Altre famiglie hanno messo in comune lavatrice, forno, ecc. – Bisognerebbe cominciare a provare.
Solo da un punto di vista costruttivo si ridurrebbe di almeno il 75% la produzione di questi elementi. Poi utilizzati da più persone (pensiamo al forno) si possono avere migliori rendimenti, e minori costi di manutenzione e miglior durata (di solito un elettrodomestico usato poco o 4 volte tanto dura lo stesso tempo, come una macchina che fa 70.000 o 200.000 km in 10 anni).

Ciao e buon passaggio da classe A+++ a classe Zero!!!!!

ps Per trovare motivazione e supporto pratico in questi cambiamenti serve un po’ di GAS e frequentare le persone che con la campagna Bilanci di Giustizia scoprono ogni giorno un segreto per vivere meglio.

» FRIA il frigo che prendeva il fresco da fuori
» Il frigo fotovoltaico

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