Ricerche ecologiche a lungo termine

studi ecologici a lungo termineL'Italia e' ufficialmente entrata a far parte del progetto ILTER (International Long Term Ecological Research) un programma di ricerche coordinate a livello internazionale per monitorare lo stato dell'ambiente, soprattutto in relazione all’influenza dell’inquinamento, dei cambiamenti climatici e della preoccupante perdita di biodiversità.

La rete Ilter-Italia è attualmente costituita da diversi siti, tenuti sotto osservazione già da diversi anni, che sono stati giudicati idonei da un collegio internazionale di esperti. Tra questi: aree delle Alpi, degli Appennini e della Sicilia del Programma Conecofor (Controllo degli Ecosistemi Forestali), coordinato dal Corpo forestale dello Stato. Il Conecofor e' l'unico esperimento finora riuscito di Rete ecologica a lungo termine che sia stato possibile costituire, mantenere e sviluppare per lo studio dell’ecosistema forestale su scala nazionale per un periodo di tempo di almeno 10 anni.

Gli altri siti sono alcuni laghi della fascia subalpina (come il Lago Maggiore e il Lago di Garda), gli ecosistemi marini e lacustri della Sardegna, l'Alto Adriatico, il Golfo di Napoli dove si studiano i cambiamenti dell’ambiente acquatico. Queste aree sono importanti perché, essendo da decenni oggetto di studio da parte del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), possono fornire la chiave interpretativa dell’evoluzione degli ambienti di acqua dolce influenzati dai cambiamenti globali in atto.

La Rete Ilter-Italia contribuirà al network mondiale anche attraverso due siti extraterritoriali: le stazioni di ricerca marine in Antartide controllate da CNR, Università di Napoli e di Genova, che acquisiscono dati sull’evoluzione dei cambiamenti globali in aree di mare aperto e nell’area marina protetta antistante la Base Italiana, e la stazione CNR sull’Everest in Nepal, a quota superiore ai 5.000 m s.l.m.

via | eGazette

  • shares
  • Mail