Dopo l'auto arriva l'illuminazione ibrida

IlluminazioneDall'Oak Ridge National Laboratory, centro di ricerca americano, giunge notizia di una nuova tecnologia per ridurre i consumi casalinghi di energia elettrica. L'attenzione questa volta è puntata sull'illuminazione e la soluzione è, ancora una volta, ibrida. Abbiamo parlato mesi fa della Toyota Prius, una delle automobili più vendute nel mondo ad avere una trazione ibrida, benzina ed elettrico. L'illuminazione solare ibrida, in sigla HSL, applica un principio analogo: sfruttare la luce del sole al massimo e illuminare con lampade a fluorescenza sono quando necessario. Con questa nuova tecnologia la luce del sole viene divisa in base alla lunghezza d'onda in spettro visibile e spettro infrarosso. La parte visibile viene convogliata, attraverso fibre ottica, in lampade ibride. Quando c'è sufficiente luce solare, l'illuminazione viene garantita dalla fibra. Quando il sole non illumina più entrano in funzione le lampade a fluorescenza. In entrambi i casi il resto dello spettro solare viene impiegato per ricavare energia elettrica. Modelli di laboratorio dicono che l'efficienza degli impianti fotovoltaici, con questo ulteriore sfruttamento, sarebbe fino a due, tre volte superiore. Studiata fin dal 2002, la novità del 2005 è costituita dall'avvio di una sperimentazione in due realtà (un edificio pubblico in California e un ipermercato alle Hawaii). Il dubbio rimane sui tempi di ammortamento dei costi dell'impianto, non ancora chiari.

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