Nasce il primo distretto agroenergetico italiano

biocarburanti, biodiesel, biocombustibili nella Valle dei LatiniDa ieri l’Italia ha il suo primo distretto agroenergetico. Si trova nella Valle dei Latini nel Lazio.

Qui nasceranno “tre filiere agro energetiche: la filiera dei bio-carburanti, con 3000 ettari di superficie coltivabile a girasoli, un piccolo impianto di trasformazione compatibile con il territorio e 1.200 tonnellate di biodiesel all’anno per alimentare una flotta di 2000 bus; la filiera del biogas per sostenere lo sviluppo della zootecnia locale, e la filiera dei bio-combustibili per rifornire gli impianti di riscaldamento sul territorio”, ha spiegato l’assessore all’agricoltura Daniela Valentini.

Il presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo garantisce che “il distretto agroenergetico è solo l’inizio di una politica regionale verso le fonti alternative sostenibili per lo sviluppo economico del Lazio: la Regione opererà un’accelerazione su altre operazioni di riqualificazione urbana in interventi che, come questi, non bastano da soli senza una grande alleanza e comunanza di obiettivi. Il Lazio si impegna così a mantenere i parametri di Kyoto: la Valle dei Latini è stato un luogo devastato dalla mancanza di controlli, così anche la filiera dei rifiuti, mentre oggi parliamo di impianti e tecnologie”.

La Valle dei Latini, o meglio l’ex Valle del Sacco, ha infatti un passato che ha ben poco a che fare con lo sviluppo sostenibile. Nel maggio 2005 il Governo arrivò a dichiarare stato di emergenza per la zona inquinata per presenza di un pesticida ritrovato nelle acque del fiume Sacco. Nel luglio dello stesso anno un’altra triste notizia: 25 capi di bestiame muoiono dopo aver bevuto l'acqua del Rio Santa Maria, piccolo affluente del Sacco.

Nuovo nome, vita nuova. Lo scorso dicembre la Valle del Sacco cambia la denominazione in Valle dei Latini e contemporaneamente, a livello regionale, vengono avviate iniziative di sviluppo, come la creazione di un marchio di qualità e un finanziamento di 9 milioni di euro in tre anni per le aziende della zona. Oggi arriva il primo distretto energetico d’Italia mentre la Regione fa sapere che uno stanziamento di 5 milioni di euro in pochi mesi ha permesso il riavvio dell’attività di quasi tutte le aziende e la reintroduzione di gran parte dei capi abbattuti.

[Silvia]

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