Un caldo bomba, ritrovati 200 ordigni dopo scioglimento ghiacciai in Trentino

Lo scioglimento dei ghiacciai in Trentino, imputabile al caldo record, ha portato al ritrovamento di ben 200 ordigni risalenti alla Prima Guerra Mondiale, finora sepolti sotto uno spesso strato di ghiaccio. Il ritrovamento è avvenuto a ben 3.200 metri di quota, nei pressi della Cima Ago di Nardis, tra Pinzolo e Madonna di Campiglio.

Si tratta di ghiacciai perenni della Vedretta di Nardis, afferenti al Gruppo della Presanella, afflitti da un parziale disgelo a causa delle temperature eccessive che stanno mettendo a dura prova persino le più alte vette italiane, tanto da dover ricorrere alla copertura con immensi teli biologici per arginare, almeno in parte, le ingenti perdite di ghiaccio nei mesi estivi, sempre più afosi negli ultimi anni.

A localizzare l'arsenale di guerra sono stati gli uomini della Guardia di Finanza, per la precisione una pattuglia della stazione del Soccorso Alpino di Tione (SAGF). Le bombe, secondo quanto riportato dagli agenti, sono emerse in superficie per via del forte stress termico.

Le granate hanno un calibro di 85-100 millimetri e un peso che varia dai 7 ai 10 chilogrammi. Gli agenti di pattuglia si sono insospettiti, nel corso delle loro perlustrazioni, vedendo spuntare dal ghiaccio delle punte di metallo di colore scuro. Le bombe sono state geolocalizzate ed isolate, in attesa di provvedere al corretto recupero, disinnesco e smaltimento.

Anche nel corso della Seconda Guerra Mondiale il territorio trentino fu uno dei più densamenti bombardati d'Italia. I dati della Protezione Civile parlano infatti di oltre 10 mila tonnellate di bombe sganciate, tra il novembre del 1944 e l'aprile del 1945, sulla linea del Brennero tra Verona e Innsbruck. Oltre ventimila ordigni piovvero su Rovereto, Trento, S.Michele all'Adige ed in diverse località della valle dell'Adige. Il 10% delle bombe non esplose e ad oggi si stima ci siano in tutto oltre 500 ordigni ancora inesplosi da recuperare.

Via | Trentinocorrierealpi.gelocal.it
Foto | Flickr

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