Mobilità sostenibile, l'Europa premia Bologna

Bologna premiata per la mobilità sostenibile. Foto di Arrigo Ceramista

La città di Bologna sale sul podio europeo (anche se al terzo posto) delle città più virtuose in tema di mobilità sostenibile.
Il commissario Ue all'ambiente, Stavros Dimas, ha consegnato ieri il primo premio della Settimana europea della mobilità 2007, iniziativa per incoraggiare i cittadini ad utilizzare mezzi di trasporto ecologici o a basso impatto ambientale. Il primo posto è stato conquistato dalla città di Léon mentre il secondo è andato a Budapest.

L'ottima pianificazione (così la definisce la Commissione) delle attività preparate in stretta collaborazione con soggetti interessati (operatori del trasporto pubblico, università e altre giunte regionali) è stata la carta vincente di Bologna. Nella città romagnola si è inoltre concluso un forum dove i cittadini hanno potuto partecipare all'elaborazione di un Nuovo Piano Generale del Traffico e sono stati inaugurati 21 nuovi bus puliti.

In tema di mobilità sostenibile sono state molte le iniziative a livello europeo. L'esecutivo Ue ha infatti ieri proposto piano per ridurre le emissioni di CO2 delle automobili. L'obiettivo è limitare entro il 2012 le emissioni inquinanti a 120 grammi per Km, circa il 25% in meno rispetto agli attuali livelli.

Bruxelles ha inoltre adottato un'ampia strategia per il settore automobilistico che prende in considerazione molte aree: da una revisione normativa delle direttive al tema alla riduzione delle emissioni di CO2, dalla sicurezza stradale alla ricerca e sviluppo nel settore dei carburanti e delle auto non inquinanti.

Una strategia che è il risultato del compromesso tra l'industria automobilistica e le esigenze ambientali. In particolare, Verheugen, commissario responsabile per le imprese e l'industria, la definisce"il giusto equilibrio tra l'esigenza di competitività a livello globale e il miglioramento delle prestazioni di sicurezza e di protezione ambientale.
Abbiamo dato importanza anche alla ricerca e allo sviluppo in modo da aiutare l'industria ad andare ben oltre l'inizio del 21° secolo. La strategia che abbiamo proposto oggi mira a creare condizioni favorevoli per un'industria automobilistica europea innovativa e fiorente e per mantenere l'occupazione in Europa".

[Silvia]

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