Un aiuto troppo scomodo

Nisshin Maru rifiuta aiuto GreenpeaceTriste incidente diplomatico, se così lo si può definire, nelle acque dell’Antartide. La baleniera giapponese Nisshin Maru è rimasta nei giorni scorsi vittima di un incendio che rischia di devastare l’ecosistema circostante ed anche l’equipaggio. Greenpeace, che ha la nave Esperanza a meno di 24 ore di navigazione, offre il suo aiuto, ma la risposta è no grazie. Anzi l’associazione afferma che il governo giapponese ha addirittura definito gli attivisti "terroristi".

“L'unico atto di terrorismo – dice Greenpeace - risiede, in realtà, nel rifiuto ostinato di un soccorso che eviterebbe una tragedia umana e ambientale”. Un membro dell'equipaggio è infatti disperso e ci sono mille tonnellate di carburante che rischiano di finire in acqua e raggiungere, in poco tempo, la maggiore colonia di pinguini di Adelia al mondo. Trovarsi nel posto giusto al momento giusto sembra non servire a nulla. Intanto la Nuova Zelanda ha chiesto al Giappone di accettare ogni aiuto disponibile mentre Greenpeace ha invitato il ministero degli Affari Esteri italiano ad una azione di pressione sul governo nipponico.

L’associazione fa sapere che l’Esperanza continuerà a navigare in direzione della Nisshin Maru: “È un obbligo morale e legale. Questa tragedia dovrebbe segnare la fine di un commercio terribile, quello della carne di balena, venduta a dispetto dei gusti dei giapponesi, che non la comprano! Il governo di Tokyo dovrebbe investire meglio il denaro dei contribuenti: costruire un'altra nave per fare a pezzi le balene sarebbe vergognoso. E contrario a ogni logica di mercato”.

Mi viene da pensare se dietro questa storia non ci sia qualche rancore. A pensarci bene proprio la Nisshin Maru e Greenpeace furono protagoniste lo scorso anno di un triste episodio. L’8 gennaio 2006 la baleniera speronò la una nave dell’associazione (la Arctic Sunrise). “Quello che è accaduto – dichiarò il capitano Shane Rattenbury - è un tentativo deliberato di speronamento che ha messo a repentaglio la sicurezza della nostra nave e la vita del nostro equipaggio".

silvia

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: