Toscana: il primo distretto italiano dell'idrogeno

Sara' in Toscana il primo distretto dell'idrogeno per la mobilita' sostenibileIl presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha dichiarato che "La Toscana punta sull’idrogeno e sullo sviluppo di energia pulita. L’idrogeno sarà l’energia del futuro e la Toscana vuole essere protagonista di questa evoluzione: siamo interessati a costruire un sistema di mobilità progressivamente basato su veicoli ad emissioni zero. La ricerca è indispensabile per rendere realistico questo traguardo."

In Toscana e' attivo il primo distributore di idrogeno italiano: si trova nell'area di servizio Agip di Grecciano, nel Comune di Collesalvetti, sulla carreggiata nord della Firenze-Pisa-Livorno. Si stima che possa garantire 433 ''pieni'' all'anno, il che equivale a rifornire 4 veicoli che percorrano annualmente 10.000 chilometri.

Se (e solo se) l'idrogeno verrà prodotto da fonti rinnovabili questo tipo di mobilita' contribuirà agli sforzi per ottemperare ai nostri impegni per il protocollo di Kyoto.



I pionieri della propulsione a idrogeno in Toscana sono alla guida di un Fiat Ducato (a motore enodtermico), un Piaggio Porter (ad alimentazione elettrica da fuel cell), uno scooter Piaggio, una Fiat Multipla, un Doblò e una bicicletta a motore (prodotta dalla Magnetek) a cui si aggiungerà una piccola flotta di bus all’aeroporto Galilei di Pisa.

Avviato lo scorso anno grazie all’accordo fra Regione Toscana, ministero dell’Università e della ricerca e ministero dell’economia, il progetto vede il suo centro propulsore nell’area pisana, che si candida così a diventare la futura sede di un distretto dell’idrogeno. Numerosi i partner del progetto, fra questi il Dipartimento di ingegneria meccanica e altri tre dipartimenti dell’Università di Pisa e la Scuola superiore di Sant’Anna, che hanno già avviato l’attività di ricerca di base. A questi si aggiungono numerosi altri soggetti, pubblici e privati, come la Piaggio, il Crim (Center for applied research in micro and nano engineering), In Sat Lab Innovazione nei sistemi aziendali, Irpet, ILT Technology, la P&G Mele, la Società Aeroporto Galilei, il Consorzio pisano trasporti, la Provincia di Pisa e il Comune di Pontedera.

L’investimento complessivo previsto è di 10,9 milioni di euro. Il progetto è stato candidato dalla Regione al finanziamento CIPE all’inizio dello scorso anno. Oggi è arrivato il via libera a una prima tranche di fondi di oltre 5 milioni di euro che consente l’avvio delle attività di ricerca di base. La Regione si impegna inoltre a concedere un ulteriore contributo di 150 mila euro per il sostegno alla formazione, mentre la società consortile Pont-tech assicurerà l’integrazione fra le diverse attività del progetto, curando in particolare il trasferimento tecnologico dalla sfera della ricerca alla produzione industriale. La Provincia di Pisa contribuirà, con gli strumenti di programmazione, a coordinare il progetto e a verificarne le ricadute sul sistema produttivo locale, nonché all’acquisto di un automezzo. Il Comune di Pontedera si impegna a destinare al progetto spazi riservati all’interno del Centro di ricerca e formazione sull’innovazione tecnologica–incubatore di imprese e a destinare un’area pubblica per l’installazione di un generatore eolico che servirà anche per produrre idrogeno.

Via | NovedaFirenze

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