Smog e decibel, città d’Italia sotto l'esame del Treno Verde

Treno verde di LegambienteE’ ieri iniziato il viaggio del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato, il convoglio che da molti anni percorre lo stivale per monitorare la qualità dell’aria e l’inquinamento acustico delle città italiane. Partito da Roma, il convoglio farà prima tappa a Firenze, per poi proseguire verso nord toccando Bologna, Milano, Genova. Sarà poi la volta di Napoli e Bari per poi tornare a Roma.

Sul fronte dello smog la situazione oggi non sembra essere delle migliori. La stessa associazione ambientalista ha infatti fatto sapere che a due mesi dall’inizio dell’anno sono già 15 le città che hanno superato i 35 giorni all’anno di superamento del limite giornaliero di PM10 (50 microgrammi/m3) consentiti dalla legge. La maglia nera va a Verona con 47 giorni di superamento seguita da Vicenza (46), Padova (45), Frosinone (42), Venezia (42), Torino (41), Mantova (40), Reggio Emilia (40), Milano (38), Bologna (38), Cesena (37) e Ferrara (37), Massa Carrara (36), Modena (36) e Treviso (36).

Il Treno Verde avrà quindi un bel da fare per le strade del Bel Paese. Ecco perché, come ha sottolineato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente, “in questi giorni di emergenza smog rilanciare una campagna di sensibilizzazione sulla qualità della vita nelle nostre città è di importanza fondamentale. La situazione è critica non solo nei grandi centri urbani ma anche nelle città di medie dimensioni e quello che si sta facendo per la mobilità, come le targhe alterne, le domeniche a piedi, il blocco delle auto non catalizzate o dei vecchi diesel si limita a tamponare l’emergenza.”

Ma il treno non è solo, come in questo caso, la diagnosi di un male quale è l’inquinamento. Ne può essere anche la cura. “Il potenziamento del trasporto su ferro – ha detto il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio – è un elemento fondamentale per una riforma profonda ma necessaria delle politiche per la mobilità nel nostro Paese. L’Italia ha quindi l’urgenza di una profonda ‘cura del ferro’ per liberare le strade a lunga e media percorrenza e le nostre città dallo smog. Per questo la campagna di Treno Verde va seguita e sostenuta, con la speranza che contribuisca ulteriormente a far crescere conoscenza e sensibilità”.

Diagnosi, cura e infine anche prevenzione. Il Treno Verde sarà infatti una mostra interattiva per sensibilizzare e informare i cittadini: fornendo informazioni sui principali agenti inquinanti, incontrando amministratori locali sollecitandoli ad affrontare i problemi del traffico e dell’emergenza smog, proponendo soluzioni per la mobilità, il risparmio energetico e la riduzione dell’inquinamento.

Via | Legambiente

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