Domenica 25 febbraio, blocco del traffico in tutto il Nord Italia

25 febbraio, il Nord Italia a piedi

Che lo si definisca un’azione simbolica o un’iniziativa senza precedenti, il blocco totale del traffico del Nord Italia sta per prendere il via. Domani 25 febbraio in tutte le regioni del Bacino padano auto ferme dalle 8 alle 20 (con qualche variazione tra regione e regione). Potranno circolare i veicoli elettrici, ibridi, a metano e a gpl, Euro 4 a benzina e diesel purché dotati di filtri antiparticolato.

Il blocco rappresenta uno dei punti previsti dal Patto Antismog firmato lo scorso 7 febbraio da Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e province autonome di Trento e Bolzano. L’annuncio del fermo delle auto e del patto su Ecoblog aveva portato a reazioni contrastanti sull’efficacia (in termini di riduzione dell’inquinamento e di sensibilizzazione dei cittadini al problema) dell’iniziativa. Chissà se i nostri lettori si ritrovano nei risultati di un sondaggio condotto da Legambiente e Ipr marketing sul parere degli italiani in merito al blocco di domani.

L’83% degli intervistati definisce la domenica ecologica una decisione giusta, ma per il 62% non è sufficiente a risolvere il problema. Qualche critica arriva sulle deroghe: il 70% del campione ritiene che non debbano essere esclusi dal divieto di circolazione gli euro 4, mentre solo il 22% considera giusta la limitazione. E anche se tutto il parco auto venisse convertito in euro 4, per il 40% non se ne avrebbe un grande impatto positivo sull’inquinamento dell’aria. Legambiente fa però notare che “il 70% (con punte del 74% nel centro-sud-isole) sia a favore di un blocco totale delle auto, compresi gli innovativi modelli euro4. Va però considerato che tale dato manifesta la scarsa informazione che hanno i cittadini sull'ecologia delle auto euro 4, percepite appunto quasi come vetture a inquinamento zero. Infatti il 46% degli italiani ritiene che se tutti acquistassero una automobile euro 4 l'emergenza inquinamento scomparirebbe, il che non è vero”.

Forse è davvero inutile parlare di euro 4 se poi, come rivela il WWF, il tasso medio di motorizzazione nell’Italia settentrionale è cresciuto di oltre il 50% (da 380 a 585 autovetture ogni 1000 abitanti), ma contemporaneamente i passeggeri sulla ferrovia sono aumentati solo del 13%. Per l’associazione infatti il problema è che mentre gli investimenti su strade e autostrade continuano a crescere (con un + 25% in dieci anni) quelli nella ferrovia subiscono un taglio progressivo (- 2% in dieci anni)! Contro il soffocamento delle città il WWF ha messo a punto un decalogo che parla di potenziamento ferroviario e del trasporto pubblico, motori a metano e ibridi e pianificazione territoriale, “azioni concrete per governare la mobilità nella megalopoli padana.”, ha detto Fulco Pratesi presidente dell’associazione.

» Il Patto Antismog dalla Regione Piemonte
» Legambiente
» WWF

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