Adotta un pecora, difendi la natura

Adotta una pecoraCirca un anno fa ho trascorso un piacevole fine settimana nel bioagriturismo La Porta dei Parchi in Abruzzo. Un posto immerso nel verde, accogliente e con iniziative stravaganti come il progetto "Adotta una pecora, difendi la natura". In pratica versando una quota alla fattoria si sostiene economicamente una pecora a distanza. Una marca auricolare individuerà l'animale adottato anche in modo nominativo. L’adozione prevede, in cambio delle spese di manutenzione e di allevamento, prodotti. come formaggi stagionati, ricotte, salamelle, lana. Anche i vegetariani non rimarranno a bocca asciutta: per loro ci sarà olio di oliva extravergine, miele, marmellate, legumi, cereali, liquori, ecc.

Ma dietro l'iniziativa "Adotta una pecora" non c'è solo lo scambio tra produttore e consumatore finale. Il progetto nasce come campagna di sensibilizzazione su un problema quale l'abbandono della montagna e il degrado ambientale. Si parla infatti della “pastorizia come il primo anello di una catena dell’equilibrio ambientale”. Affermazione che non è in termini assoluti esatta (pensiamo ai disboscamenti per la creazione di pascoli), ma che in certe zone, e nel rispetto dell’ambiente naturale, ha sicuramente la sua valenza positiva. La Porta dei Parchi parla infatti di preservazione di territori scarsamente infrastrutturati, di continuità del ciclo alimentare per la conservazione dei grandi carnivori come il lupo appenninico ed occasionalmente l'orso; di difesa antincendio boschivo ed un presidio attivo anche delle aree meno antropizzate e più disagiate.

La struttura offre inoltre la possibilità di ricettività agrituristica, in modo che si possa seguire periodicamente l'allevamento, nelle varie fasi della sua attività, dal pascolo, al parto, all'allattamento, alla tosatura, alla transumanza.

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: