L'anno dei poli, studi e speranze

2007-2008 anno dei poli

L'International Polar Year sarà inaugurato il primo di marzo e durerà due anni, per permettere a migliaia di scienziati di effettuare 220 spedizioni nei due poli. Ad organizzarlo saranno l’ICSU (International Council for Science) assieme all’agenzia Onu WMO (World Meteorological Organization) che coordineranno 65 istituti di ricerca.

Scopi dello studio: determinare lo stato attuale dell'ambiente ai poli; quantificare i cambiamenti climatici passati e presenti, e migliorare le previsioni su quelli futuri; comprendere meglio i legami tra le condizioni climatiche ai poli e nel resto del pianeta; indagare le ultime frontiere della scienza nelle due regioni; approfondire l'osservazione della crosta terrestre e dello spazio dai poli; esplorare gli aspetti culturali, sociali e storici delle popolazioni che abitano ai circoli polari.

David Carlson, direttore del comitato di coordinamento della spedizione, ha soppesato difficoltà e aspettative: da una parte i finanziamenti della missione sono incerti, la condivisione dei dati difficile e l'evoluzione dell'ambiente nei poli ha subito una incredibile accelerazione, negli ultimi anni; dall'altro lato l'entusiasmo e le possibilità tecniche che oggi abbiamo a disposizione sono notevoli.

L'Europa ha investito 200 milioni di euro nello studio dei poli. Ci sono 25 stazioni scientifiche nell'Antartico, 22 nell'Artico e una flotta 57 mezzi, tra aerei e navi impegnata nelle ricerche sui ghiacci.

» The largest polar research programme for 50 years on BBC
» European Polar Board e il collegato European portal for IPY
» Animali misteriosi sotto i ghiacci dei Poli su LaStampa
» Comincia un anno polare su Panorama

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