Cambiamenti climatici, in pericolo anche le foreste italiane

i cambiamenti climatici e le foreste italianeOgni giorno qualcuno ci ricorda le conseguenze dei cambiamenti climatici in atto. Un giorno uno scienziato, un altro un politico, poi ci si mette il cinema e pure il mondo della musica. Mi sento di affermare che questo è uno dei casi dove non si può proprio dire “il troppo storpia”. Lieta quindi di scrivere sul dossier “Foreste, cambiamenti climatici e biodiversità” pubblicato dal Corpo Forestale.

Come sempre le stime, in questo caso sul futuro delle foreste del centro Italia, non sono delle migliori: nei prossimi 100 anni alberi come il faggio, il castagno e il carpino potrebbero andare incontro a estinzioni locali. Prenderanno il loro posto piante infestanti mentre la vita sarà sempre più dura anche per alcune specie animali come orsi, lupi e ungulati. Già oggi sono evidenti i primi sintomi di queste previsioni: negli ultimi anni molti alberi sono morti nei querceti del Bosco di Palo nei dintorni di Roma e del Parco Lombardo del Ticino nei pressi di Milano. Questo perché negli ultimi 130 anni le precipitazioni sono diminuite del 15% in tutta l'Italia centro-meridionale, soprattutto in primavera e in autunno, mentre la temperatura è aumentata di circa un grado, soprattutto nel periodo invernale.

Nella convinzione che tanto può essere ancora fatto, i forestali hanno avviato il progetto BioRefugia con l’obiettivo di individuare aree dove le specie in pericolo possano adattarsi ai nuovi scenari climatici. L’adattamento è infatti visto come l’unica risposta per limitare i danni dei cambiamenti climatici. I forestali dovranno quindi pianificare interventi di conservazione del territorio in determinate aree. Infatti le nostre foreste dobbiamo ben tenercele care! Non dimentichiamo che i boschi italiani assorbono più del 50% di tutto il carbonio bloccato dagli ecosistemi terrestri.

Via | Dossier “Foreste, cambiamenti climatici e biodiversità”

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