Ecoblogger sotto la lente: Lumachina

interviste ai blogger di ecoblog: lumachina

Questa settimana e' il mio turno: non e' la prima volta che mi intervisto da sola e ogni volta che lo faccio perdo sanità mentale... hihihihi...

Che cosa mi ha portato nel mondo dei blog?
Ho iniziato a bloggare prima di conoscere i blog. Tenevo un diario on line in HTML puro... ho scoperto dopo che si sarebbe potuto fare facilmente con un blog. Di solito trovo sempre il modo facile di fare una cosa dopo averla fatta nel modo difficile... :-)

E come ho conosciuto Ecoblog?
Cercando consigli sul modo migliore di scrivere i feed per le news del parco per cui lavoravo. C'era Luca Conti su Ecoblog a quel tempo e usciva un solo post al giorno. Mesi dopo ho risposto (in ritardo) ad uno dei concorsi "indovina la foto misteriosa" e da allora ho iniziato a mandare qualche post e sono rimasta invischiata sempre di più. Un giorno Eugenio mi ha detto: vado in ferie, puoi seguire tu ecoblog? E non e' più tornato.

Cosa mi piace di più di ecoblog?
I lettori: specie quelli che rendono i commenti più interessanti dei post che pubblichiamo aggiungendo link, teorie, valutazioni e battute di spirito.

Dai, onestamente, anche quelli pignoli pignoli che correggono le virgole e i papalliani del pellet? Se passano del tempo su ecoblog credo sia per due motivi: ci si sentono a casa e gli interessano gli argomenti che trattiamo; quindi sono potenzialmente "amici". Sono brave persone, in fondo, che ogni tanto si fanno prendere un po' la mano dalla foga.

E finisce che passo più tempo a interagire coi lettori che a scrivere post! A propostito: scrivere da blogger e' molto diverso dal giornalismo che conoscevo?
Ero l'addetto stampa di un parco naturale. Scrivevo quello che mi dicevano di scrivere e avevo pochissimi feedback. Dovevo impegnarmi a confezionare le notizie per farle pubblicare su più testate possibile ed era un esercizio molto tecnico. Adesso ho la libertà di scrivere ogni giorno quello che penso e mi emoziono di più.

Quali sono i miei argomenti ambientali preferiti?
La pianificazione territoriale e il risparmio energetico. Sono campi dove vedo dei miglioramenti e li cerco quando ho bisogno di una dose di ottimismo, dopo aver letto decine di articoli con previsioni apocalittiche. Leggere delle novità e della diffusione di buone pratiche mi mette di buon'umore.

Qual'è il primo sito che apro, ogni mattina?
Tendenzialmente gmail o le statistiche di ecoblog. Le statistiche sono la mia droga. Se vanno bene, mi esalto e penso a che fare per farle salire ancora di più. Se vanno male, sento l'adrenalina che pompa per recuperare... dovrei curarmi, lo so, ma non ho il tempo di farlo: devo controllare le stats!

E l'ultimo che chiudo, alla sera?
Googlenews. Non si sa mai che ci sia ancora qualcosa da scrivere prima di andare a dormire. La sera sono molto più attiva che al mattino. Spegnere il computer e' una delle azioni più difficili della giornata.

Con quante dita scrivo?
Di preciso non lo so, credo di usarle quasi tutte... ho imparato a caso, non guardo la tastiera ma non so usare il mignolo della destra. Le lettere accentate mi fregano sempre. Scrivo su tre tastiere diverse e quelle maledette cambiano sempre di posizione.

Avrete immaginato da soli che il mio animale preferito sono le chiocciole.
Mi affascinano da quando avevo due anni. Ne riempii un secchiello che portai in camera senza chiuderlo. La mattina dopo erano ovunque, in fuga per la libertà.
Nella mia casa di prima avevo un metro quadro magico in balcone, dove c'erano una cinquantina di chioccioline. Erano arrivate da sole. Guardarle mi riempiva di pace. Ora fuori dalla finestra ho solo un paio di vasi con le aromatiche (e cinque bruchi che si sono imbozzolati la settimana scorsa).

Pianta, fungo, microorganismo e minerale preferito?
Pianta: mi piacciono tendenzialmente le spontanee e detesto i fiori recisi. Non riesco a godere della loro agonia in un vaso, mi fanno pena.
Fungo: Saccharomyces cerevisiae.
Microrganismo: le diatomee, perché assomigliano a scatole e in questo momento casa mia e' piena di scatoloni.
Minerale: la malachite. Il mio libro preferito da piccolina era di minerali, ma l'unico di cui mi ricordassi ancora qualcosa, una volta arrivata all'università, era la malachite Cu2(CO3)(OH)2.

Fonte energetica rinnovabile preferita?
La geoteremia. Sto studiando le potenzialità delle sonde e ne sono rimasta affascinata. Ne chiederò una a Babbo Natale, ma non credo proprio che la troverò sotto l'albero.

Di quale comportamento ecologico vado fiera?
Del fatto di non avere una macchina. Ogni tanto, quando proprio non posso farne a meno, la chiedo in prestito, ma generalmente cerco di organizzarmi per farne a meno. Talvolta e' una faticaccia, ma credo ne valga la pena.

E quale vorrei ma non posso, vorrei ma non so, vorrei ma rimando...?
Vorrei spegnere di nuovo il frigo e vorrei una casa di balle di paglia. Stiamo mettendo da parte i soldi per comprare il terreno, il problema e' decidere dove vogliamo vivere. Ho una media di un trasloco ogni tre anni: comprare casa e mettere radici e' una cosa di cui non ho esperienza.

Pensi che ce la faremo a cambiare il mondo in meglio?
Tutto non lo so, certe mattine mi sembra di combattere una battaglia persa e vedo proprio nero nero. Sono comunque abbastanza convinta che riuscirò ad essere soddisfatta almeno di una piccola parte di mondo, quella dove costruiremo la casa di paglia. Quella parte sarà un piccolo paradiso, aperto a chi vorrà condividere quel poco che avremo.

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