L'Europa accetta il nucleare tra le energie "pulite"

Entro il 2020 l'Europa userà energia rinnovabile al 20%Il nucleare insieme alle rinnovabili ha trovato posto nelle fonti di energia con cui l'Europa cercherà di fare la sua parte per contrastare i danni del cambiamento climatico.

Jose Manuel Barroso, presidente della Comunità Europea, ha detto che ora l'Europa e' pronta a dare l'esempio al resto del Mondo e a Bruxelles si dice che l'atmosfera fosse particolarmente carica di esaltazione per la firma di questo impegno. (Speriamo che l'entusiasmo duri e che le belle parole non restino tali...)

Le misure che i singoli Stati, in tutta autonomia, decideranno di adottare per raggiungere gli obbiettivi potranno includere anche misure di risparmio energetico, traducibili legalmente nella messa al bando delle lampadine ad incandescenza entro il 2010. Ovviamente non basteranno le lampadine a raggiungere l'obbiettivo di ridurre del 20% i consumi di energia.

Entro il 2020 si dovrà raggiungere una quota di biocarburanti di almeno il 10% nel settore trasporti. L'obbiettivo e' stato rilanciato nel tempo rispetto al 5% di biocarburanti al 2010 già previsto dalla 2003/30/CE. La legge italiana già prevede una quota dell'1% di biocarburanti, ma e' disattesa.

I Paesi dell'Europa dell'Est, che basano buona parte della propria economia sul carbone, sono stati rassicurati: nel testo approvato ieri resta vaga la definizione degli "obbiettivi nazionali che tengano conto dei punti di partenza dei diversi Stati". La Francia e' riuscita a sdoganare il suo nucleare: non rinnovabile ma basso-emissivo, ma e' stata costretta ad accettare la clausola di garantire la sicurezza degli impianti e di migliorare il trattamento delle scorie nucleari.

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