Raffineria portatile mangiarifiuti

raffineria portatile

La raffineria inventata dal prof Michael Ladisch trasforma resti di cibo, carta e plastica in carburante e poca cenere. Il carburante può essere usato er rifornire i mezzi militari o venir trasformato in elettricità, grazie ad un motore diesel.

I resti di cibo vengono avviati ad un reattore da cui esce etanolo. Carta e plastica vengono fatti bruciare in carenza di ossigeno ottenendo propano e metano. La cenere residua è stata definita "non pericolosa" dall'EPA e il fattore di riduzione dei rifiuti è di 30 a 1 in volume.

I test fatti a settembre sul prototipo hanno mostrato come la bio-raffineria tattica riesca a produrre il 90% di carburante in più rispetto a quello necessario per azionarla. (Qualche ora dopo aver innescato il processo, la macchina si autosostenta fino alla fine dei rifiuti).

La microraffineria è stata progettata per rifornire di carburante le missioni militari e contemporaneamente sbarazzarsi dei rifiuti, per non lasciare tracce del passaggio degli uomini. Le dimesioni ridotte le permettono di essere caricata in un furgoncino.

Potrebbe ovviamente essere usata anche in ambito civile, sia in situazioni di emergenza, sia in pianta stabile. Almeno così dicono alla Purdue University, dove stanno perfezionando il prototpo.

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