Nasce la Borsa delle emissioni

Borsa delle emissioniIl 2 aprile prenderà il via la Borsa delle emissioni, un mercato di scambio delle quote di emissione di anidride carbonica. Come previsto dalla normativa europea (Direttiva Europea 2003/87/CE) e dal Protocollo di Kyoto qui si potranno vendere e acquistare diritti di emissione. La Borsa sarà gestita dal Gestore del Mercato Elettrico (GME).

Come funziona la Borsa delle emissioni? Lo spiega lo stesso Ministero dell’Ambiente in una nota di questi giorni: si tratta di un mercato con consegna “a pronti” delle unità di emissione, con un lotto minimo di offerta di 500 unità. Le sessioni di mercato sono giornaliere (dalle 9 alle 16 di tutti i giorni lavorativi) e gli scambi sono in contrattazione continua. E’ prevista la garanzia totale degli acquisti (tramite deposito fruttifero) e la garanzia di consegna delle unità acquistate (tramite trasferimento iniziale delle unità sul conto del GME).

Per essere ammesso al mercato l’operatore deve essere titolare di un conto deposito delle unità di emissione presso uno dei registri europei e sottoscrivere una domanda e un contratto di adesione alle regole del mercato. Chi vuol vendere le quote di emissione sulla ‘Borsa delle emissioni’ italiana trasferisce le unità che intende scambiare sul conto proprietà intestato al GME. Le proposte di acquisto e vendita vengono quindi ordinate in un book di negoziazione. Ciascun book presenta le migliori proposte di acquisto e di vendita ordinate secondo priorità di prezzo (in caso di prezzo uguale, le proposte sono ordinate secondo l’ordine temporale di ricevimento da parte del sistema informatico del GME).

Via | Ministero dell'Ambiente

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