Comieco e Barilla insieme per differenziare le confezioni di pasta

Una buona parte di ciò che va a finire nella raccolta differenziata della carta deriva dal packaging. Ho sempre riflettuto sull’inutilità delle confezioni inutili (che ne ricoprono altre di plastica) di dentifrici, saponi, creme e così via. Ci sono dei prodotti per i quali però il discorso è un po’ più complicato. Ad esempio gli alimenti come la pasta. In questo caso è doveroso differenziare. Per questo Comieco (Consorzio per il Recupero e il Riciclo di Imballaggi a base Cellulosica) e Barilla, hanno lanciato una campagna per sensibilizzare i consumatori alla raccolta differenziata delle confezioni di pasta.

Comieco e Barilla insieme per la differenziata

"Alla base di questa iniziativa di co-branding – fa sapere Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco - la volontà del Consorzio di trasmettere l'importanza del ruolo del singolo cittadino nel processo della raccolta differenziata. Il successo del sistema di raccolta e recupero di carta e cartone, che in Italia nel 2005 ha avviato al riciclo 2,26 milioni di tonnellate, è determinato dalla costituzione di un circolo virtuoso tra aziende istituzioni e singoli individui, in cui ogni componente della catena è chiamato a fare il proprio dovere."

A proposito di packaging e raccolta differenziata volevo comunicarvi i dati dei primi 4 mesi della vendita di detersivi alla spina a Torino (e non solo), un’azione che ritengo veramente carina. L’iniziativa sembra aver riscontrato successo: più di 10 mila bottiglie risparmiate, che secondo qualche calcolo di Nicola de Ruggiero, assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, hanno evitato l'emissione nell'atmosfera di circa 1,3 tonnellate di anidride carbonica, la produzione di 15 mila Kw/h di energia e salvandolo da oltre 6 quintali di plastica.

Via | Comieco

  • shares
  • Mail