Razzi spaziali Euro 4

Lancio Space ShuttleAlcuni ricercatori del Georgia Tech hanno sviluppato dei motori per razzi aerospaziali che impiegano il 40% in meno di carburante rispetto ai motori attuali. Come hanno fatto? Semplice: in pratica ci hanno messo il cambio!

Facendo il paragone con un'automobile, è come se i motori attuali viaggiassero costantemente in prima. Il nuovo meccanismo di trasmissione consente invece di dosare la potenza, usando un rapporto ridotto solo nei momenti in cui serve maggiore accelerazione, come durante i cambi di orbita. Questa scoperta apre tutta una serie di nuove possibilità per l'industria aerospaziale: è possibile risparmiare usando meno carburante e costruire veicoli più leggeri e più manovrabili, oppure si possono costruire mezzi con maggiore capacità di carico.

I nuovi motori, fanno sapere dal Georgia Tech, sono quasi pronti per uso militare, ma sono ancora ad alcuni anni dalla commercializzazione. Il loro funzionamento è piuttosto complesso, ma chi si volesse avventurare nel fantastico mondo dell'ingegneria aerospaziale, può cominciare da Roland Piquepaille's Technology Trends, dove vengono spiegate per sommi capi le novità dell'efficientissimo motore.

Dal punto di vista ambientale, credo che questa scoperta mostri – una volta di più – come vi siano un'infinità di settori in cui esiste uno spreco di risorse irrazionale, dovuto solo all'inerzia mentale che caratterizza la natura umana. È l'ora di svecchiare il nostro “parco tecnologico” e servono ingegneri creativi capaci di individuare e risolvere le inefficienze croniche che si annidano un po' dappertutto (pensiamo ad esempio alla modalità di stand-by degli elettrodomestici: a quando l'agognato “one watt standard”?). Tanto più che individuare le inefficienze e risolverle è un'attività che rende economicamente sia a chi inventa le nuove tecnologie, sia a chi le usa.

Via | primidi

[Matteo Razzanelli]

  • shares
  • Mail
14 commenti Aggiorna
Ordina: