Biocarburanti finalmente sostenibili?

Purdue University - FacciataAlla Purdue University (Indiana, USA) hanno scoperto che, aggiungendo idrogeno nella fase di gassificazione del processo di produzione dei biocarburanti, si sopprime la cospicua formazione di CO2 che notoriamente caratterizza il passaggio dalle biomasse ai carburanti liquidi e si aumenta enormemente l'efficienza dell'intero procedimento.

Di quanto? Di ben tre volte: dalla medesima quantità di biomassa con il nuovo metodo si ottiene infatti un volume di biocarburante triplo rispetto a quello attuale.

I biocarburanti derivati da biomasse non sono per niente “verdi”: la loro produzione comporta emissioni di CO2 tali da eguagliare i normali carburanti. Oggi infatti la materia prima viene scomposta “gassificando” CO2, CO e idrogeno. Quel che rimane diventa carburante liquido. I ricercatori della Purdue hanno provato ad aggiungere idrogeno durante la gassificazione ed il risultato è stato la mancata formazione di CO2: gli atomi di carbonio invece che disperdersi nell'aria sono andati a formare biocarburante, aumentando il volume totale del liquido prodotto. Col nuovo metodo, nessun atomo di carbonio viene perso, mentre oggi il 60-70% del carbonio si disperde.

Il vantaggio principale di questa scoperta - chiamata H2CAR - non sta tanto nella diminuzione delle emissioni di gas serra (che, come spiego nel seguito, non è certa), ma piuttosto negli ettari di terra che possono essere sottratti alla monocoltura. Visto che con un ettaro di terreno si produrrebbe il triplo del biocarburante che si ottiene oggi, la produzione attuale di biomassa degli Stati Uniti (1,4 ton/anno) basterebbe per coprire l'intero fabbisogno americano di carburanti da trasporto!

Ma non mancano le ombre. La domanda principe è sempre la stessa: come produciamo l'idrogeno? Perché la scoperta della Purdue sia positiva per l'ambiente, l'idrogeno va prodotto in modo sostenibile, cioè usando energie rinnovabili per causare l'elettrolisi. Solo se questa condizione venisse rispettata, potremmo continuare ad usare auto con motore a combustione interna senza sentirci in colpa. Fra l'altro, usare energia solare per l'elettrolisi piuttosto che per crescere le piante conviene economicamente: le piante richiedono 10 volte tanta energia solare di quanta non sia quella necessaria per provocare l'elettrolisi usata nella produzione di idrogeno. Con l'H2CAR insomma si dovrebbe usare più sole e meno biomassa per produrre una data quantità di biocarburante.

Tra il dire e il fare, comunque, c'è di mezzo la tecnologia. Per far diventare l'H2CAR una realtà servono non solo metodi economici per produrre l'idrogeno, ma anche un nuovo tipo di gassificatore per la produzione dei biocarburanti.

[Matteo Razzanelli]

Via | Purdue University News

» Sustainable fuel for the transportation sector on PNAS.org
» Corn is not the future of U.S. ethanol on Reuters

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