Meno squali = meno pesce

reti trofiche e grandi predatori mariniIl declino degli squali nell'oceano Atlantico sta avendo ripercussioni lungo la rete trofica, a danno della pesca.

Gli squali sono dei superpredatori la cui mancanza sta favorendo i predatori intermedi, che, a loro volta, stanno riducendo la quantità delle loro prede.

Gli squali sono stati oggetto di pesca per poterne ottenere le pinne, da cui la famosa zuppa, e finiscono anche accidentalmente nelle reti dei pescherecci che miravano ad altro pesce.

In uno studio pubblicato su Science, in cui si sono monitorate 11 specie di grandi squali tra il 1970 e il 2005, si mostra come la scomparsa di tutte le specie di grandi predatori impedisca agli ecosistemi di mantenersi in equilibrio.
Dallo studio emerge come la consistenza numerica di 12 specie su 14, tra le prede dei grandi squali, sia aumentata, a danno delle loro prede.

Normalmente quando sparisce una specie da un ecosistema, si libera una nicchia trofica. Essa viene rapidamente riempita da un'altra specie con caratteristiche simili. Se spariscono tutte le specie simili, resta un buco e il sistema perde la sua resilienza (capacità di adattarsi al cambiamento, dopo una perturbazione, mantenendo funzionalità). Ecco perché e' urgente occuparsi sempre più di protezione degli ambienti, piuttosto che di protezione delle singole specie.

» Cascading Effects of the Loss of Apex Predatory Sharks from a Coastal Ocean on Science
» Alarming Decline of Sharks Causing Other Species to Vanish on LiveScience

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