Microcredito Kiva: primi pagamenti

kivaAveva suscitato interesse un mio post di qualche tempo fa sul microcredito di Kiva, ovvero il progetto per il microcredito per tutti. Avendo deciso di aderire personalmente a due progetti, con un prestito 25 dollari ciascuno, vi aggiorno su come stanno andando le cose.

Il primo progetto al quale ho deciso di aderire, indipendentemente dalla fattibilità del progetto stesso, è stato quello che al momento nesessitava di meno denaro per partire. Ho così dato l'aiuto finale alla bottega di Alice, in Kenya.

Il secondo sarebbe stato invece quello che mi avrebbe convinto maggiormente. E qui ho fatto davvero fatica a scegliere il candidato, tant'è che ne ho scelti due portando a tre il numero di programmi ai quali ho aderito.

Mi è piaciuta l'idea dell'attività di commercio di cosmetici di Marjorie. La vanità femminile è una costante in tutte le culture, e se c'è chi crede che anche nelle situazioni di più difficili la voglia di apparire più belle ci sia, non può che avere tutta la mia ammirazione imprenditoriale.

Sono stato colpito anche da Don Cesar, che porta il conforto della preghiera ai detenuti nonchè piccoli capi di abbigliamento. Il fatto di essere riuscito ad aprire un'attività legale all'interno di un sistema difficile, come quello carcerario ecuadoregno, mi ha colpito e mi ha fatto credere nel suo proposito.

A distanza di due mesi, sia Marjorie sia Don Cesar sono stati in grado di ripagare parte del debito contratto. Nel mio caso su 25 dollari, Marjorie ne ha già restituiti 4,17 mentre Don Cesar 8,42. La cosa mi fa particolarmente piacere, perchè significa che le cose per loro stanno andando avanti bene.

Qualche considerazione in generale. Spesso mi è stato chiesto se con Kiva ci si guadagna. Rispondo subito di no: si presta denaro che viene restituito senza interessi. Lo scopo di Kiva è quello di mettere in contatto privati che possono investire piccole cifre. Gli interessi su 25 dollari, se anche fossero da usurai, sarebbero davvero ben poca cosa. Non ne sono al corrente, ma non posso escludere che i contraenti paghino interessi per coprire le spese della rete che lavora al microcredito.

Kiva chiede un contributo del 10% di ogni transazione. "Chiede un contributo" nel senso originale del termine, e non in quello che le compagnie telefoniche lo hanno trasformato: decidete voi se darlo o meno.

Kiva non interviene direttamente ma si appoggia a partners che lavorano sul posto.

Perchè l'ho fatto? Perchè ho avuto la possibilità di farlo. Perchè non amo l'assistenzialimo, i contributi "a pioggia" e perchè diffido degli aiuti internazionali. Perchè il prestito nella forma di microcredito aiuta l'economia permettendo l'accesso al denaro, spinge le persone a lavorare per migliorarsi e genera una spirale positiva.

Ultima cosa. Il microcredito a livello mondiale viene ripagato nel 97% dei casi. Ad oggi Kiva ha il 100% di casi positivi. Un bel record, non trovate?

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