Il dumping dei vestiti in Africa

vestiti africani  - foto Rob!

Una buona parte dei vestiti usati indossati dagli africani e' di provenienza europea o nordamericana. Sono i vestiti usati poco e in buone condizioni, dismessi da brave persone che si sono prese la briga di non mandarli in discarica.

Questi vestiti si chiamano "mivumba" e si dice che un terzo degli africani li usi. L'arrivo dei mivumba ha messo fuori mercato la maggior parte delle industrie tessili e di abbigliamento africane, incapaci di competere con la merce regalata.

TRAID (Textile Recycling and International Development) ha pensato di chiudere localmente il ciclo dei vestiti. Ritirano abiti usati, li riassemblano e li rivendono senza farli uscire dal suolo britannico. I consumatori li pagano ad un prezzo di mercato e poi TRAID invia i soldi guadagnati a progetti di sviluppo.

In Italia esistono molte associazioni e parrocchie con un servizio di raccolta e ridistribuzione di abiti usati. Donare per i poveri locali, permette di rendere meglio utilizzabili gli abiti invernali, non sempre adatti ai climi africani.

Via | TheObserver

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: