Distruzione di massa di coralli. E’ colpa dello tsunami

Distruzione di massa di coralli. Eâ�� colpa dello tsunami“Una delle più grandi distruzioni di massa di coralli”. Così hanno definito gli scienziati della Wildlife Conservation Society e dell'Australian Research Council Centre for Coral Reef Studies le conseguenze causate dallo tsunami in Indonesia del 28 marzo 2005. Le ricerche condotte hanno riguardato 35 aree situate lungo 600 km di costa. L’intera isola di Simeulue, con un perimetro di circa 300 km, è stata sollevata di 1,2 metri dopo il terremoto scoprendo le barriere coralline dell’isola.

Il dottor Stuart Campbell definisce lo tsunami del 2005 come “una delle peggiori storie di distruzione di massa di coralli mai osservata. Nessuno dei coralli esposti all’aria e alla luce è sopravvissuto”. Non diamo però tutta la colpa alla natura! Leggo infatti sulla nota dell’ARC Center che molte altre barriere coralline vengono continuamente danneggiate dalla pesca illegale e dall’inquinamento da cianuro causato dalla pesca praticata questo veleno.

Volendo essere ottimisti il dottor Campbell sottolinea che “in molte delle aree coinvolte dal disastro, alcune specie di corallo stanno ricominciando a colonizzare le aree delle barriere più superficiali, sebbene questi siti siano stati esposti all’atmosfera per più di due anni”.

Via | ARC Center

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