EcoCinema - Waterworld

waterworld

Dryland non è la nostra destinazione, è il nostro destino! - Denis Hopper

Waterworld di Kevin Reynolds. Con Dennis Hopper, Kevin Costner, Jeanne Tripplehorn. Genere Fantastico, colore, 135 minuti. Produzione USA 1995.
In un futuro (remoto), a causa dello scioglimento dei ghiacci, l'acqua ha ricoperto ogni porzione di terra emersa. I superstiti della civiltà umana si vedono costretti a vivere la propria esistenza su barche e città-piattaforma sempre esposta a pericoli atmosferici e alle scorribande dei pirati assetati di petrolio. Sopravvivere è una routine a cui il solitario mutante (mezzo pesce) Mariner è abituato, fintanto che nella sue scorribande marine non si imbatte in una bambina sul cui dorso sembra essere tatuata una mappa per la mitica e leggendaria Dryland, un lembo di terra (forse delle antiche montagne) non sommerso dalle acque.

Ecco uno dei più grandi flop della storia del cinema. Distrutto dalla critica e snobbato dal pubblico, questo film (diretto parzialmente dallo stesso Kostner) non ha visto i natali sotto i migliori auspici visto i generi di disavventure (set danneggiati da tempeste o affondati nelle profondità marine), di cui è stato vittima. Sicuramente da rivalutare, Waterworld, contiene dei presupposti eco-catastrofici, che, anche se ovviamente esagerati (sciogliendo tutti i ghiacci del polo e dell'Antartide non potrebbe mai portare alla scomparsa di tutte le terre emerse), risultano abbastanza verosimili negli spunti che l'attualità odierna ci offre: l'innalzamento dei mari, lotte per accaparrarsi il petrolio fra tutte. Sicuramente da rivalutare adesso, anche se le carte in regola per diventare un film culto tra 20-30 anni le ha tutte..
buona visione

[Pentolaccia]

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