Siccità: è allarme

Emergenza siccità: allarme per energia e agricolturaIl Pò, all’altezza di Pontelagoscuro, è sceso di 80 cm in una sola settimana. Il Lago di Garda, a Peschiera, è di 50 cm al di sotto della media storica degli ultimi 50 anni. Il Lago Maggiore, a Sesto Calende, ha perso addirittura 70 cm e registra un livello di invaso inferiore di 60 milioni di metri cubi rispetto al 2006.

Le previsioni non lasciano ben sperare: ci si aspettano tre mesi di precipitazioni in linea con la media dell’anno scorso a fronte di un aumento della temperatura di circa 1°C rispetto alla media degli anni passati. Putroppo, pare che le preoccupazioni di cui ci parlava Silvia il 4 aprile si stiano concretizzando.

Ieri mattina, al ministero per lo Sviluppo economico, si è riunito il gruppo ministeriale che segue il dossier “Emergenza Estate 2006”, composto da tecnici insieme a produttori e gestori di energia (come la Terna), Authority, Regioni, Autorità di bacino e Protezione civile. Da quanto si è appreso, l’orientamento del gruppo sarebbe quello di chiedere al governo lo stato di crisi, prevedendo anche il contingentamento delle risorse idriche non di uso domestico.

Il Ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, che sta seguendo il problema da vicino, ha dichiarato: “L'emergenza siccità va affrontata senza indugi e con razionalità. Il primo passo, vista la situazione ed i problemi per l'ambiente, l'agricoltura e l'energia, è dichiarare lo stato di crisi, che martedì chiederò nel corso del Consiglio dei ministri. Lo stato d'emergenza, però, non basta. Servono interventi strutturali. In particolare è necessario varare un piano antisprechi ed avviare l'ammodernamento della rete idrica italiana, che disperde una quantità inaccettabile delle risorse a causa della propria fatiscenza.”
La mancanza d’acqua apre due fronti di emergenza: quello energetico e quello agricolo.

Sul fronte energetico, la siccità rischia non solo di ridurre la produzione idroelettrica, ma di impedire il funzionamento di molte delle centrali che usano l’acqua semplicemente per il raffreddamento delle turbine. Se – come si prevede – la disponibilità idrica nei prossimi mesi scenderà del 20% rispetto all’anno scorso, la potenza disponibile quest’estate sarà di 6000 MW in meno, per un totale di 49000 MW disponibili invece degli oltre 55000 dell’anno passato.
Tra gli interventi del piano anticrisi elaborato dalla task force ministeriale ci sarebbero:

  1. un’azione di stabilizzazione delle importazioni volta a scongiurare la loro stagionale riduzione di 2000 MW;

  2. una riprogrammazione della produzione idroelettrica per ottenere 1000 MW di disponibilità aggiuntiva in estate;

  3. una riprogrammazione della produzione turbogas di alcune centrali per circa 6000 MW.


Queste tre iniziative potenzierebbero l'offerta di oltre 8.000 MW, così da compensare i rischi dovuti alla carenza idrica.

Sul fronte agricolo, la Coldiretti si mostra allarmata: il presidente Sergio Marini ha chiesto di “evitare il rischio concreto che nelle campagne si ripeta il disastro del 2003, quando per effetto congiunto del maltempo e della siccità si sono superati i 5 miliardi di euro di danni all'agricoltura.” Marini ha inoltre detto: “Siamo pronti a fare la nostra parte, ma non si deve dimenticare che la risorsa idrica è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio, dell'ambiente e la competitività del Made in Italy alimentare.”

Marini ha anche chiarito che per la Coldiretti la soluzione all’emergenza acqua deve essere strutturale: “Dai cambiamenti del clima è chiaro che il problema del caldo e dell'acqua non può essere più affrontato in termini di emergenza, ma serve una nuova cultura delle prevenzione e dell'organizzazione, con interventi strutturali che non possono essere più rimandati. Occorrono interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali del piano irriguo nazionale previsto dalla Finanziaria, campagne di informazione ed educazione sull'uso corretto dell'acqua, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca ed innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico.” Parole sagge, difficile dissentire!

Ma in tutto questo c’è comunque chi getta acqua sul fuoco (il gioco di parole è d’obbligo!): sto parlando dell’ormai famoso capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, che ha detto che la preoccupazione che si è creata gli pare eccessiva, anche se “disagi ci saranno”. Ecco le parole di Bertolaso: “Credo che nessun Paese europeo, perchè il problema è europeo, abbia fatto un lavoro così preciso di prevenzione e condivisione come quello che abbiamo portato avanti noi.”

Staremo a vedere.

» Siccità: si va verso lo stato di emergenza su Corriere.it
» Italia, è allarme siccità, rischio blackout su Repubblica.it
» Siccità: Coldiretti, campagna fara' sua parte per risparmio su Coldiretti.it
» Rischio blackout,razionamento acqua su TGCOM

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