Mobili tossici

Mobili tossiciTempo fa Legambiente aveva parlato del pericolo formaldeide negli imballaggi degli alimenti. La cosa preoccupò visto che la sostanza in questione è stata riconosciuta cancerogena per l'uomo dallo Iarc, l'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. Si tratta di un tipo di aldeide che viene utilizzato per la produzione di resina impiegata in tanti altri prodotti, come ad esempio i mobili.

Che la formaldeide si trovi nell’aria delle nostre case sono in tanti a confermarlo. Ne parla la Commissione Europea nel Preliminary report on risk assessment on indoor air quality e i consumatori: come fa notare l’associazione Aduc, la rivista francese Que Choisir, ha evidenziato livelli inquietanti nelle abitazioni in una delle sue inchieste.

E’ importante, quindi, quando si acquista un mobile controllare le informazioni contenute nella “scheda-prodotto”, una sorta di carta di identità. La scheda è predisposta dal produttore o dall'importatore, fornita al distributore e da quest'ultimo consegnata al consumatore finale al momento della consegna del bene. Le informazioni che devono essere fornite riguardano i materiali impiegati, i metodi di lavorazione, le istruzioni per la manutenzione e la pulizia e il nome o ragione sociale o marchio e sede del produttore o dell'importatore. I riferimenti normativi sono il Codice del Consumo (D.L.vo 6 settembre 2005, n 206) che nel caso specifico ha recepito la Legge 10 aprile n. 1991, n. 126 sulle “Norme per l’informazione del consumatore” e la Circolare ministeriale dell’agosto 2004. Quindi quando state per acquistare una cassettiera, un armadio o una scrivania non esitate a chiedere la “scheda-prodotto” per conoscere veramente quello che state comprando. Anche perché ci sono tanti negozianti che non sanno che cosa sia questa sorta di etichetta del mobile!

» Preliminary report on risk assessment on indoor air quality
» Aduc
» Camera commercio di Venezia

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