Ecoblogger sotto la lente: Matteo

Ecoblogger sotto la lente: MatteoChe cosa ti ha portato nel mondo dei blog?
La curiosità: sono un un lettore onnivoro... se per caso mi trovo in bagno senza letture, inizio ad avvicinarmi freneticamente shampi e bagnoschiuma per leggere le etichette.... Su internet è peggio, perché la quantità di informazioni disponibili è leggermente superiore a quella presente in un bagno.

E che cosa ti piace dei blog?
Il contatto diretto fra chi scrive e chi legge, lo scambio di idee e l'aggiornamento continuo che li rende simili a dei “flussi” in costante crescita e trasformazione, un po' come sono le persone vere.

Come sei finito su ecoblog?
Durante una delle mie tante ricerche su chissà cosa... Cercando vari argomenti che mi interessavano, guarda caso, sono ripetutamente finito su ecoblog...

E di ecoblog cosa ti piace di più?
Due delle cose che mi piacciono di più sono a prima vista opposte: lo stile informale e la serietà. Da una parte eco è come un bar dove si incontrano tante persone con gli stessi interessi. Si scrive dandosi del tu e ognuno può dire la sua. Dall'altra gli standard qualitativi sono comunque alti: ci sono tanti spunti di varia provenienza e ce n'è per tutti i gusti. Si cerca di essere precisi e bene informati, ma senza cadere nel puro stile giornalistico o da comunicato stampa che personalmente non sopporto. Il blog tollera quel quid di passione che rende umane le notizie e non le fa scivolare via come l'acqua sull'impermeabile.
Un' altra cosa che mi piace è che imparo tanto: non ho un blog personale e lumachina mi sta insegnando tante belle cose su come funziona il mondo misterioso della comunicazione online. Da bravo curioso quale sono, apprendo apprendo apprendo!!

(Mmmmh che sviolinata pazzesca... facciamo finta di nulla e proseguiamo!) E di meno?
Il dover scrivere un'auto-intervista: lo odio, è orribile, non vedo l'ora che finisca!!

Dai, resisti, siamo quasi a metà.... parlaci dei tuoi argomenti ambientali preferiti
Mi piace variare: alcuni argomenti che mi interessano sono il metano da autotrazione (in quanto metanista), le energie rinnovabili e quella che chiamo “ingegneria intelligente”, cioè quelle scintille di genialità che permettono di fare la differenza con poco (es. eCube). Le grandi idee sono sempre semplici, perché la semplicità è una grande idea.

Con quante dita scrivi?
fjsjmfsjmsdjfvnsdv sfkjgmnskdsmn sdnjdfnm idsmdod jkfkekdcien kmvbnig mnfienvkwsdolsoc usaren... Scusate, stavo facendo una prova di scrittura veloce: tutto considerato, ponderando la media e sottraendoci la radice quadrata di pi greco alla nona, direi sette: quattro della sinistra (non uso il mignolo) e tre della destra (indice medio e mignolo). Per i momenti in cui uso le dita per contare, ovviamente va usato un algoritmo diverso!

Pianta, fungo, microorganismo e minerale preferito?
Microchè?? Minecosa?? Ti dico le piante và, che è meglio!
Mi piacciono gli alberi che fanno “casa”, che per me - da toscano - sono olivi, cipressi e pini a ombrello. Sono un giramondo e spesso vivo fuori dalla mia terra natìa... quando torno a casa, mi rilasso con i panorami a me più familiari... Un altro albero che amo molto, per altri motivi, è il carpino: slanciato, cresce veloce in altezza.

Fonte energetica rinnovabile preferita?
Il risparmio energetico. Si parla troppo di fonti energetiche e troppo poco di consumi. Oggi esistono tecnologie e soluzioni che potrebbero drasticamente ridurre i nostri consumi. Dobbiamo agire alla “fonte” dei consumi più che sulle “fonti” energetiche. Se si parte dalla coda e cioè dalle fonti energetiche, la produzione di energia non basterà mai.

E qual è l'"ecoritrovato"che ti convince di meno?
Direi le auto a idrogeno: non riesco a capire che senso abbia mettere una cella di combustibile su un'auto per produrre corrente elettrica a bordo, quando si può mettere direttamente la corrente elettrica in una batteria! Questo fra l'altro rende l'auto un oggetto molto più semplice e lineare. E non mi si dica "le auto elettriche non sono pronte", perché le auto a idrogeno lo sono certamente molto meno e presentano problemi molto più difficili da risolvere, in particolare la distribuzione e il trasporto dell'idrogeno. Comunque sono pronto a ricredermi: se qualche lettore di ecoblog vuole aiutarmi a capire i vantaggi di produrre corrente dall'idrogeno SULL'AUTO, gliene sarò per sempre grato. Non capisco perché una tecnologia come l'idrogeno, ai miei occhi assurda per la sua complessità, venga sempre osannata dai media, mentre un'altra tecnologia molto più semplice e già oggi disponibile viene totalmente snobbata. Vi prego: illuminatemi!

Di quale comportamento ecologico vai fiero?
La raccolta differenziata, quindi - come ogni buon raccoglitor-differenziatore - la meno a tutti quelli che mi stanno intorno.
Un'altra cosa è aver convinto un po' di persone che volevano acquistare la macchina a passare al metano.

E quale vorresti ma non puoi, vorresti ma non sai, vorresti ma rimandi...?
Quando avrò una fissa dimora, vorrei una casa più sostenibile: vicina a mezzi pubblici funzionanti, con acqua calda da pannelli solari e con pannelli fotovoltaici. Questo è il massimo che posso concedere a Madre Terra: tornare allo stato selvaggio per il momento non è un'opzione contemplata! Un'altra cosa è familiarizzare con gli orti, ma adesso non ho tempo.

Pensi che ce la faremo a cambiare il mondo in meglio?
Chissà... siamo come granelli nel vento: qualcuno germoglia, qualcun altro no, ma tutto ha un senso, no?
(Troppo poetico? Beh, un semplice “no” mi pareva brutto...)

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