Amazzonia, Lula vs Silva

Amazzonia_LulaC’è movimento in questi giorni nei rapporti tra il presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, il ministro dell’Ambiente, Marina Silva e l’Ibama (l’Istituto brasiliano dell’ambiente) che dipende dal ministero stesso. Come leggo su La Nuova Ecologia, lo scontro tra Lula e Silva si apre sulla costruzione di due dighe idroelettriche sul Rio Madeira in Amazzonia e sullo sfruttamento della foresta per la produzione di etanolo.

Nel primo caso Lula vuole le dighe altrimenti costruirà una bella centrale nucleare ad Angra dos Reis. Nel secondo caso, visto quello che ha promesso a Bush lo scorso marzo, il presidente brasiliano avrà un bel da fare con il ministro e con tutti coloro ai quali l’investimento in biocombustibili non convince.

Ci sono poi le novità annunciate da Silva sulla struttura del Ministero dell’Ambiente e dell’Ibama. L’istituto verrà spaccato in due: una parte si occuperà del rilascio di licenze e autorizzazioni, e un’altra (che probabilmente prenderà il nome di Istituto brasiliano di conservazione della biodiversità) sarà responsabile della gestione di oltre 280 unità di conservazione in tutto il paese. Al Ministero arrivano invece quattro nuovi dipartimenti: il Semuc, sui mutamenti climatici e la qualità ambientale, l’Sru sulle risorse idriche, l’Sdr, sullo sviluppo rurale sostenibile e il Saic sull’ecocittadinanza.

Sulla divisione dell’Ibama ha espresso preoccupazione il WWF, soprattutto per la mancanza di informazione sull’azione di Silva. L’associazione fa poi notare che la divisione dell’istituto e la creazione di un organo ad hoc per il rilascio delle licenze arrivano proprio quando l’Ibama è accusato di scarsa efficienza dal governo in materia di rilascio di licenze per al costruzione di infrastrutture.

» La Nuova Ecologia
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