Elettronica biodegradabile: si può fare!

Un sogno ecologico (o sarebbe il caso di definirlo techologico) che potrebbe diventare realtà: dispositivi elettronici biodegradabili capaci di dissolversi nell'ambiente senza alcuna conseguenza per lo stesso; una scoperta potrebbe letteralmente rivoluzionare qualunque ambito di applicazione di qualsivoglia dispositivo elettronico.

Secondo un team di ricercatori dell'Università dell'Illinois Urbana-Champaing, della TUfts University e della Northwestern University coordinati dai ricercatori Suk-Won Hwang e Hu Tao, i materiali cosiddetti "transitori", composti in grado di biodegradarsi a tempo (dopo aver svolto la funzione), potrebbero rappresentare una nuova classe di componenti elettronici applicabili in campi come l'impiantistica biomedica.

Lo studio redatto dal vasto team di ricercatori, dal titolo "A Physically Transient Form of Silicon Electronics", pubblicato dalla rivista Science, ha unito materiali tipici dell'elettronica, come il silicio ed il magnesio, ma combinandoli con uno dei materiali più antichi che l'uomo conosca: la seta.

I materiali elettronici, in forma ultrasottile, vengono incapsulati in un involucro di seta e a loro volta trasformati in un nuovo materiale duttile, resistente e sopratutto biocompatibile:

Questi dispositivi sono l'esatto opposto dell'elettronica convenzionale i cui circuiti integrati sono progettati per una stabilità fisica ed elettronica a lungo termine.

ha spiegato l'ingegnere biomedico della Tufts University Fiorenzo Omenetto; tutti gli elementi decostruiti nella seta sono biodegradabili: il silicio si discioglie a contatto con i fluidi corporei, la seta si discioglie nell'acqua (o viene digerita dagli enzimi cellulari).

E' stato così possibile creare tecnologia capace di disciogliersi nel corpo dopo tre settimane di esposizione ai liquidi biologici, le cui applicazioni potrebbero essere molteplici:

L'elettronica transitoria può essere completamente riassorbita dall'ambiente in un tempo prestabilito che va da minuti ad anni, a seconda dell'applicazione. Immaginate i vantaggi ambientali se i telefoni cellulari, per esempio, potrebbero semplicemente sciogliersi, invece di languire in discariche per anni.

ha spiegato Omenetto, che si è soffermato anche sulle innumerevoli applicazioni mediche di questa tecnologia.

Via | Science
Foto | Flickr

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