I pomodori che bevono poco

pomodori geneticamente modificati per crescere con poca acqua. foto Catherine JamiesonSarà possibile coltivare pomodori che hanno bisogno di un quarto dell'acqua necessaria a produrre i pomodori normali.
Massimo Iannetta dell'ENEA dice che per ottenere un chilo di pomodori basteranno 15 litri di acqua, contro i 70 usati oggi. Iannetta lavora nel progetto RIADE (Ricerca Integrata per l’Applicazione di tecnologie e processi innovativi per la lotta alla DEsertificazione).

Questi risultati sono impossibili in pieno campo, per cui la soluzione prevede la coltivazione idroponica al chiuso. La sperimentazione avviene in Messico (in Italia non si possono coltivare pomodori geneticamente modificati).

La scienza italiana si sta muovendo alla ricerca di coltivazioni che abbiano bisogno di meno acqua. La siccità di questo inverno e il livello basso di fiumi e laghi, specie nel Nord Italia, stanno mettendo a rischio molte coltivazioni e le più esposte sono, ovviamente, quelle che richiedono molta acqua.

I geni coinvolti in questi studi sono quelli che controllano la dimensione degli stomi: in pratica i pori con cui la pianta scambia gas con l'esterno (e da cui potrebbe perdere acqua per evapotraspirazione) sono stati ridotti di grandezza con incroci mirati.

Ovviamente questi pomodori saranno brevettati e coltivarli in strutture apposite costerà più che coltivarli nei campi. Potrebbero però diventare una scelta obbligata, a meno di ricorrere massicciamente alle importazioni, ridurre il consumo di pomodori o mettere finalmente a posto la rete idrica nazionale.

Roberto Defez, dell'Istituto di Genetica e Biofisica del CNR, prospetta anche l'introduzione di OGM in risposta allo stress idrico: "già da qualche anno laboratori americani e svizzeri hanno iniziato a commercializzare grano GM resistente alla siccità e anche per il mais si sono ottenuti ottimi risultati".

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