Il T.A.R. Lazio blocca le trivellazioni per il petrolio nel Mar Adriatico

Il T.A.R. Lazio (Sezione Seconda Bis) con la sentenza depositata ieri e firmata dal Giudice Antonio Vinciguerra, ha accolto il ricorso contro le trivellazioni alla ricerca di petrolio nel Mare Adriatico. Il ricorso era stato presentato dal Comune di Vieste, Comune di Vico del Gargano, Comune di Peschici, Comune di Manfredonia, Comune di Rodi Garganico con WWF Italia, Legambiente, LIPU e FAI sostenuti da Regione Puglia e Regione Molise contro il Ministero dell’Ambiente, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero dello Sviluppo Economico e Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale Via/Vas nei confronti di Petroceltic Italia s.r.l la società che aveva richiesto le autorizzazioni a effettuare sondaggi con la tecnica dello air gun.

In sostanza sono così annullati i decreti del 2011 e l'autorizzazione rilasciata da ministro Clini e dal suo dicastero, quello all'Ambiente nei quali veniva espressa la compatibilità ambientale alle trivellazioni off shore al largo delle coste abruzzesi e molisane di Punta Penna, non molto distanti dall’area pugliese del Gargano e dall'Area Marina protetta delle Isole Tremiti. Anche la Giunta regionale della Basilicata si è espressa negativamente in merito alle tre istanze di permesso per la ricerca di idrocarburi a Masseria La Rocca, Satriano Di Lucania e Anzi.

Dunque i giudici amministrativi innanzitutto rilevano la necessità del parere della Regione Puglia in merito alle autorizzazioni e ai procedimenti di Valutazione d’impatto Ambientale (VIA) per i sondaggi con la tecnica dell'air-gun e che questi non riguardano appunto solo le zone di mare prospicienti le regioni Molise e Abruzzo dove materialmente si sarebbero dovute effettuare le ricerche di idrocarburi. Come rileva anche il WWF tocca alla magistratura ancora una volta intervenire a tutela dell'ambiente tant'è che nella sentenza i giudici amministrativi scrivono:

I Comuni ricorrenti muovono dalla considerazione che l’intervento in questione si svolgerà in un sito che dista poche decine di chilometri dal proprio territorio, che ne subirà i relativi effetti; e affermano che la tecnica dell’Air Gun - consistente nello sparare nei fondali marini raffiche di aria compressa allo scopo di ottenere onde riflesse dalle quali ricavare dei dati utili a ricostruire la composizione del sottosuolo - è idonea a provocare consistenti danni all’ecosistema marino e una connessa forte diminuzione del pescato in un raggio di cinquanta/sessanta miglia nautiche. Essi fanno anche riferimento ai danni della successiva fase di perforazione, che comporterebbe la potenziale diffusione di sostanze tossiche nel particolare contesto del Mar Adriatico (chiuso e a fondale basso).

Ben diversa fu la risposta scritta del ministro Corrado Passera lo scorso 4 maggio 2012 all'interrogazione in merito alle trivellazioni presentata dall'Sen. Nicola la Torre, dove spiega che:

L'inquinamento da idrocarburi, collegato alle attività in mare, ha principalmente due distinte origini: inquinamenti dovuti ad incidenti; inquinamenti derivati dall'attività operativa delle navi, come lo scarico in mare di acque di zavorra, slop, morchie, eccetera. In questo quadro (come si vede in una tabella a disposizione dell'interrogante), l'attività mineraria gioca un ruolo assolutamente marginale, a livello mondiale il contributo delle attività minerarie offshore all'inquinamento marino da idrocarburi è pari al 2 per cento del totale.

Altra questione sollevata riguarda la mancanza di tempestiva informazione ai cittadini su quanto si sarebbe verificato nei mari prospicienti il loro territorio: non ci sono state pubblicazioni ufficiali sui quotidiani pugliesi mentre sui quotidiani molisani sono state pubblicate a autorizzazioni già concesse.

Si terrà comunque la manifestazione No Triv a cui hanno aderito olttre 300 associazioni ambientaliste il prossimo 6 ottobre a Manfredonia e testimonial sarà Vladimir Luxuria foggiana, Francesco Baccini, Paola Turci, Roberto Sinigaglia e il gruppo Tarantula del Gargano. Vi prenderanno parte anche i comuni interessati e le Regioni Molise, Abruzzo e Puglia.
Lucio Dalla guarderà soddisfatto da lassù.

>> Per approfondimenti: Trivelle d'Italia di Pietro Dommarco

Via | Daunia News, Stato Quotidiano, Giornale di Puglia
Foto | Fermiamo le trivelle su Fb

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