Eolico autostradale

barriera new jersey a recupero energetico

Il passaggio delle automobili, specie quando vanno veloci, crea spostamento d'aria. In autostrada si formano due flussi di vento. Perché non mettere delle ventole, che recuperino energia da questo vento, proprio in autostrada?

Mark Oberholzer ha pensato di sfruttare questa idea e di concorrere con un suo progetto alla Next Generation Design Competition. Ha inserito le eliche nel New Jersey, la barriera di sicurezza che separa le carreggiate stradali.

Mark Oberholzer vive a Houston e il paesaggio che ha sotto gli occhi tutti i giorni e' fatto di superstrade e cemento. Ha lavorato parecchio sul suo progetto, scoprendo, ad esempio, che una fila di turbine mossa da due flussi di vento e' meno efficiente di due file di new jersey eolici, parallele, che lavorano ognuna solo con il suo flusso di traffico.

Il suo progetto integra il trasporto pubblico e quello privato: "adoro l'idea di estrarre elettricità dal trasporto privato per far andare quello pubblico", ha dichiarato il giovane designer. Dopotutto, le ore di punta di chi va in macchina e chi va in autobus generalmente coincidono.

Ci sarebbe da obbiettare su quanto sia applicabile la definizione di "risorsa rinnovabile" all'eolico prodotto a benzina... (mi sembra di sentire l'eco dei discorsi sulla termovalorizzazione...) e anche che la velocità media del traffico (e quindi del vento prodotto) in città e in molte tratte autostradali e' piuttosto bassa, ma l'idea resta interessante.

Via | MetropolisMag

  • shares
  • Mail
17 commenti Aggiorna
Ordina: