20 anni per il clima (e lo 0,12 del PIL)

rapporto ipcc sul clima, abbiamo 20 anni di tempo. Foto Ccgd

E' stata firmata a Bangkok la terza parte del rapporto sul clima delle Nazioni Unite. Fermare la deforestazione, incentivare le rinnovabili e puntare sull'efficienza energetica sono le strategie chiave da attuare.

Rajendra Pachauri, che ha diretto i lavori di questo gruppo di scienziati, ha detto chiaramente che "il mondo intero deve rivedere i suoi modelli di consumo". Pare che anche la Cina, che all'apertura dei lavori aveva espresso forti preoccupazioni per le limitazioni allo sviluppo economico a breve termine, si sia mostrata più collaborativa, verso la fine dei lavori.

Gli esperti di tutto il mondo concordano: intervenendo da subito, sarebbe possibile fermare l'aumento delle emissioni di gas serra antropogenici e addirittura ridurre la loro concentrazione in atmosfera a partire dal 2015. Questo permetterebbe di contenere l'aumento di temperatura entro 2 - 2,4 gradi.

Il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change ovvero IPCC) ritiene che occorrerà destinare a questo obbiettivo, come minino lo 0,12 del PIL mondiale (con il 3% si otterrebbero, ovviamente, risultati migliori). Gli esperti ritengono inoltre che l'impiego di nuove tecnologie "salvaclima" possano avere un effetto positivo sulla crescita economica. "La tecnologia da sola non basterà - ha ricordato Rajendra Pachauri - e gli incentivi dovranno venire dal prezzo del carbone o dalle tasse".

Dicono anche (e speriamo che qualcuno lo dica a Bersani) che la combustione di carburanti fossili andrebbe disincentivata.

» Climate change 'can be tackled' on BBC
» Clima, l'allarme degli esperti Onu su LaRepubblica

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