Test in vitro, senza cavie

test per salvare conigli dalla vivisezione5 nuovi test in vitro sono stati validati e permetteranno di sostituire quelli sugli animali nelle prove di laboratorio necessarie a verificare la reazione di prodotti chimici vari (cosmetici, detersivi, ...) su pelle e occhi.

Due dei nuovi metodi di analisi prevedono l'utilizzo di pelle umana coltivata appositamente, altri due utilizzano occhi recuperati dai mattatoi, che sarebbero stati buttati via come rifiuto.
Il quinto metodo è una procedura che prevede ancora test con animali, ma ne riduce il numero della metà, usandoli solamente per alti dosaggi.

Uno dei test che potrebbero essere aboliti, il Draize, prevedeva di applicare i prodotti da testare su occhi e pelle di conigli e poi aspettare le reazioni. Dopo il test i conigli venivano uccisi comunque. Questo test era stato inventato 60 anni fa e fin'ora non si era riusciti a sostituirlo, sebbene venisse usato sempre meno.

Prima che i test possano effettivamente "salvare la pelle" a ratti e conigli da laboratorio, dovranno essere approvati dalla commissione scientifica europea, composta da rappresentanti dell'industria, delle università e dei gruppi animalisti di tutti gli stati membri dell'Unione Europea.

A studiare questi metodi sono stati i ricercatori dell'ECVAM (European Center for the Validation of Alternative Methods) che è un istituto del JRC (Joint Research Center) ovvero il centro di ricerca scientifico dell'Unione Europea.

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