Un accordo per salvare il Sud Pacifico

Sud_Pacifico
Finalmente una buona notizia per i mari della Terra. Dopo gli allarmi sul tonno rosso e in generale sulla pesca delle specie commerciali, è di ieri la notizia di un accordo storico firmato dalle nazioni del Sud Pacifico per limitare il bottom-trawling, pesca a strascico in profondità. La BBC offre anche uno schema (nella foto) in cui si spiega come funziona: le reti utilizzate possono arrivare ad una profondità anche di 1.400 distruggendo, al loro passaggio, barriere coralline e alzando nuvole di fango e sedimenti che soffocano la flora e fauna marina. La lotta a questa pesca a strascico è stata anche al centro di campagne di contrasto di Greenpeace. In questo link, l'associazione mostra due foto in cui si vede un fondale marino prima e dopo il passaggio della rete. Altre immagini si possono trovare sul sito della BBC.

L'accordo è stato firmato in Cile a Renaca ed entrerà in vigore il prossimo 30 settembre. Nel Sud Pacifico, l'intesa individua delle aree marine considerate "vulnerabili" nelle quali sarà bandita la pesca a strascico a meno che non siano prese adeguate misure preventive.

Uno studio dello scorso anno, apparso sulla rivista Science, lanciava un allarme sconcertante: andando di questo passo con lo sfruttamento del mare tra cinquant'anni non ci sarà più pesce. E qualche giorno fa sempre Greenpeace nel rapporto "In un mare di guai" affermava il rischio estinzione per quasi tre quarti del pesce di interesse commerciale.

Via | BBC

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